Il mistero dei mici neri scomparsi

Quindici gatti spariti nel giro di pochi giorni e nel giro di pochi chilometri. Non randagi di colonie feline, ma mici da giardino col pelo lucente, in buone condizioni. E con un’unica, inquietante, caratteristica: tutti neri, anzi nerissimi, tanto da far pensare che dietro la loro scomparsa, esattamente come accadde un anno fa, ci siano messe nere oppure riti woodoo.
La denuncia arriva da Aidaa, l’associazione italiana che difende gli animali e l’ambiente. Tra la fine di luglio e i primi di agosto il numero amico 392.655.051 ha raccolto l’allarme di famiglie tutte residenti in un cerchio di pochi chilometri, tra Lainate, Cornaredo, Mazzo di Rho e Vanzago.
«La connessione tra la sparizione dei gatti neri e i riti satanici non è casuale - racconta il presidente dell’Aidaa Lorenzo Croce - un anno fa infatti sparirono 70 gatti, sempre neri, tra Pogliano, Pregnana, Vanzago, nel nord ovest della città. Ma la scoperta inquietante arrivò dopo».
Alcuni volontari, facendosi un giro nei parchi, trovarono carcasse di gatti disposte in modo alquanto strano. Appese agli alberi, impiccate, penzolanti sopra falò appena spenti la cui cenere era stata disposta col disegno di una stella a cinque punte, rovesciata, e a volte circondata da sassi appuntiti.
«In realtà i sospetti di come finiscano questi poveri animali sono diversi - continua Croce - per esempio ipotizziamo che i persiani siano usati per le pellicce. Temiamo anche che gente disperata se li mangi ma il motivo più accreditato per noi, resta quello delle messe nere, o dei riti woodoo».
Un sospetto inquietante che ha spinto i volontari a lanciare un appello: «Se il vostro gatto scompare, nero o non nero, denunciatelo ai carabinieri».