MiTo, una città sul pentagramma

La rassegna debutta stasera alla Scala con la Filarmonica di San Pietroburgo. Gli eventi da non perdere

Tre settimane di musica, per un totale di 180 concerti in 95 sedi con 2600 musicisti da 33 nazioni. Questi i numeri di MiTo, il Festival di Milano e Torino al via fino al 21 settembre. Taglio del nastro il pomeriggio di oggi con la Fantomatik Orchestra che da Piazza San Babila si porterà a Largo Cairoli offrendo brani soul, blues, etno e pop. Debutto ufficiale alla Scala, la sera alle 21, con l'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov impegnato nella Quarta di Bruckner e l'Italiana di Mendelssohn. Ancora Russia, lunedì, in Conservatorio, con l'altra grande orchestra di San Pietroburgo. Quella del Marinskij diretta da Valerij Gergiev che dedica una non stop a Milano: si parte alle ore 17 in Conservatorio con «Pierino e il lupo» di Prokofiev con la voce recitante di Elio e le Storie tese. Alle ore 19, con Gergiev si aprono le prove agli under 30 del concerto delle ore 21 con tutto Prokofiev. In mezzo, domenica alle ore 21, in Conservatorio si esibisce la Filarmonica della Scala diretta da Daniel Harding, tappa lombarda del tour che tocca Rimini, Merano, Roma. Lungo le tre settimane del festival scorre il filo rosso segnato dalla figura di Aleksandr Skrjabin, illustrato con 14 concerti, alcuni dei quali in streaming, realizzati in collaborazione con l'Accademia Pianistica Internazionale «Incontri col Maestro» di Imola. E ancora, una mini rassegna centrata sulla musica antica, quindi contemporanea con la presentazione di Akhnaten, opera di Philip Glass (al Piccolo, il 15 settembre). Il titolo trae ispirazione dal libro di Immanuel Velikovskij, Oedipus and Akhnaten, e narra le vicende del faraone che tentò di introdurre il monoteismo. Si esplora poi la contemporaneità di compositori come Luca Francesconi e Thomas Adès omaggiato con due incontri e quattro concerti. Incursione nel mondo del jazz, agli Arcimboldi, il 16 con Stefano Bollani che presenta in anteprima il suo nuovo album per pianoforte solo.

Una curiosità. MiTo riporta alla ribalta La Mandragola di Niccolò Machiavelli con le musiche che Philippe Verdelot scrisse in occasione delle nozze di Lorenzo de' Medici (nipote di Lorenzo il Magnifico).