MiTo, finale di partita nel segno di Hollywood

L'oscar Alexandre Desplat al Dal Verme. Poi party al Parenti Al Conservatorio l'Accademia di Berlino nella «Passione» di Bach

Per fare un bilancio definitivo bisogna attendere la conclusione dell'altra metà del festival che a Torino vede gli ultimi concerti mercoledì prossimo. Ma a Milano, il successo di MiTo edizione Expo conferma i rosei pronostici, con un quasi tutto. Grande festa oggi, dunque, per l'ultimo giorno di una rassegna che sotto la Madonnina ha registrato un centinaio di concerti in tutta la città. Il botto finale sarà sottolineato dalle colonne sonore di Hollywood firmate dal premio Oscar Alexandre Desplat che proprio quest'anno ha conquistato l'ambita statuetta per le musiche della pellicola «Grand Budapest Hotel» di Wes Anderson. Sul podio del Dal Verme alle 21 sarà presente proprio Desplat, memorabile per le colonne sonore di «Il discorso del re» «Il profeta», «La ragazza con l'orecchino di perla», «The Tree of Life» e «Chéri». Il compositore dirigerà il suo Traffic Quintet (con la partecipazione straordinaria del pianista Alain Planès) nello spettacolo «Quai de Scènes», un racconto di memorie, sogni e immagini. La festa hollywoodiana si sposterà quindi al Franco Parenti dove, dalle 22, avrà luogo il «Dance Closing Party»: un crescendo di momenti musicali, suggestioni visive e sorprese teatrali negli spazi interni e esterni compresa l'area della piscina Caimi, con un dj set ispirato alle colonne sonore del grande cinema. La festa del Parenti sarà accompagnata dalle musiche della Big Band Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio, con la partecipazione di Massimo Lopez.

Fin qui la parte «profana» della data finale di MiTo. In realtà, la giornata di oggi vedrà in scena un grande omaggio al sacro nella suggestiva cornice della Sala Verdi del Conservatorio, dove l'Akademie für Alte Musik Berlin e il Rias Kammerchor diretti da René Jacobs eseguiranno la «Passione secondo Matteo» di Bach per soli, coro e orchestra BWV 2440. Un grande evento, l'omaggio a Bach. Sia perchè la «Passione» rappresenta la più celebre e la più lunga delle opere presenti nel catalogo bachiano di musica sacra, sia per la presenza di solisti come il soprano Sunhae Im (soprano), il mezzosoprano Kristina Hammarström e il tenore Werner Güra.

Nel pomeriggio, due antipasti alla grande abbuffata serale. Alle 15 e alle 17 alla Chiesa di S. Alessandro il concerto «Tutte frottole!», Polifonia profana italiana per voci e strumenti. Al Conservatorio, invece, l'ensemble Sentieri Selvaggi di Carlo Boccadoro eseguirà una selezione di brani vincitori del Concorso Internazionale di Composizione «Nutrire la musica».