Le pecore in piazza Duomo per la campagna della lana

La performance ha dato l'avvio a "Milano unica", il salone del tessile. Ieri sera in galleria Vittorio Emanuele la sfilata di sei giovani stilisti

Un gregge di pecore tra Corso Vittorio Emanuele e Piazza Duomo

Sarà passato almeno un secolo dall'ultima volta che si sono viste delle pecore a Milano, quando piazza Mercanti si chiamava ancora via Mercanti e allevatori e contadini portavano animali e prodotti dalla campagna da rivendere in città. Ieri però sono tornate. L'ovino da lana per eccellenza è ricomparso in piazza del Duomo davanti alla Rinascente e non per essere comprato. L'occasione è stata la «Campagna per la Lana» (The Campaign for Wool), organizzata da Milano Unica per il «Salone del Tessile», e che vedrà una cinquantina di pecore pascolare tranquillamente per due giorni, incorniciate da una staccionata bianca proprio sotto la Madonnina. Il gregge è stato prestato dalla «Woolmark Company», l'autorità internazionale per la certificazione della merino il cui logo è presente su quasi tutti i maglioni di lana in giro per il mondo e che con questa iniziativa sta cercando di sensibilizzare i milanesi sulle numerose qualità della lana. «La Campagna per la Lana» è stata lanciata nel 2009 dal principe Carlo d'Inghilterra per rispondere alla petizione degli allevatori che per i velli dei loro animali ricevevano una somma minore rispetto al costo della tosatura. L'obiettivo è quello di informare le persone sui vantaggi che la lana offre utilizzata tutti i giorni e sostenere le piccole imprese sparse per il mondo la cui sopravvivenza è legata all'industria laniera. A questo proposito, ieri sera alle 20, in Galleria Vittorio Emanuele II, si è svolta anche la sfilata di 6 giovani stilisti che hanno raccontato le potenzialità della merino attraverso le loro creazioni di moda. Inoltre la Rinascente ha deciso di dedicare le proprie vetrine a questo tessuto attraverso allestimenti speciali che dureranno per tutto il periodo della fiera. Il recinto con le pecore in piazza del Duomo è uno dei progetti legati alla settimana della lana, la «wool week», uno spazio educativo che si inserisce nel calendario di appuntamenti dedicati al vello di questo ovino che continueranno fino al 16 di settembre e che fanno parte della «Campagna per la Lana». L'iniziativa del principe Carlo è partita quest'anno per la prima volta da Milano e poi andrà a toccare le grandi capitali internazionali della moda, come Londra, Amsterdam, Berlino, Madrid, Seoul, Tokyo o Shanghai. Il filo conduttore di questa iniziativa sono le otto qualità della lana: sicura perché protegge dai raggi UV, naturale e rinnovabile, ignifuga, biodegradabile, traspirante, durevole, si può piegare e stropicciare fino a 20mila volte senza rompersi, facile da mantenere e difficilissima da macchiare grazie a uno strato protettivo naturale, multiclimatica dato che riconosce il calore corporeo e ideale per la casa perché anti-allergica, tutte caratteristiche che la distinguono da un qualsiasi altro tessuto sintetico o al cotone. Le proteste degli animalisti, comunque, non sono mancate. L'Enpa ha enfaticamente sottolineato i rischi per il benessere degli animali coinvolti in questa iniziativa e per il viaggio che hanno dovuto affrontare, da Bergamo a Milano, 45 minuti di autostrada, di certo non uno stress insostenibile.