"La moda per il sociale" e la sartoria San Vittore

Le protagoniste saranno tre sartorie sociali: San Vittore di Milano, Fiori all'Occhiello di Baranzate, Gelso di Torino

Il 28 e il 29 ottobre Palazzo Morando ospita «Milano Moda per il Sociale», una mostra organizzata dalla Fondazione Bracco con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana e del Comune di Milano. Le protagoniste saranno tre sartorie sociali: San Vittore di Milano, Fiori all'Occhiello di Baranzate, Gelso di Torino (orari apertura della mostra: dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.30).

In Italia le sartorie sociali sono una realtà di crescente rilevanza, perché coniugano solidarietà e mercato, offrendo lavoro e dignità. Il loro fine è produrre bellezza con ago e filo, lavorati da mani appartenenti a vite che attraversano storie difficili e non belle.

La mostra, allestita da Giuseppe Silvestrin, producer d'eccezione, ha il contributo di Aldo Coppola, di Bonveri per i manichini e dello studio Stefano Guindani Photo. San Vittore è il fashion brand nato dalla storica esperienza della cooperativa Alice. Abiti in jersey con inserti in maglia e ricami, accessori di tessitura artigianale, linee morbide e colori per abiti che non seguono mode. Nello stesso stile è stata creata una collezione di abiti da sposa. La cooperativa sociale Alice nasce nella casa circondariale di San Vittore con l'intento di dare uno sbocco lavorativo alle persone precedentemente formate nei corsi.

La sartoria Fiori all'Occhiello è un contesto in cui si intrecciano storie di persone venute da lontano. Amal del Marocco, Ndeye del Senegal, Gabriela della Bolivia, Assanne del Senegal e Hasan del Bangladesch. «La diversità è bellezza e produce beni preziosi da valorizzare» è il motto. Lo stesso nome della sartoria richiama questo sfondo culturale: i fiori all'occhiello adornano i vestiti di feste importanti.

Il Gelso, che prende avvio nel 2005, si occupa di produzioni per privati, piccole collezioni per negozi e brand emergenti, divise scolastiche e professionali, dalla modellistica alla confezione. Recentemente è stato aperto un laboratorio nella sezione femminile della casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, per dare occupazione alle detenute.