Montblanc entra in Galleria una trattativa da 2,5 milioni

La bottega Centenari cede lo spazio al marchio

Chiara Campo

Entrano le prestigiose penne di Montblanc, lascia dopo oltre mezzo secolo il negozio di stampe artistiche Centenari.

La giunta comunale ha approvato ieri un altro cambio della guardia in Galleria. Il marchio di penne e articoli di pelletteria e gioielleria subentra - con una trattativa privata del valore di 2,5 milioni - al contratto d'affitto di Centenari fino alla scadenza naturale del 2024, come consentito dal regolamento approvato dall'ex giunta Pisapia nel 2012, poi il Comune metterà a gara gli spazi. Il subentro prevede il raddoppio del canone d'affitto, quindi Montblanc verserà alle casse di Palazzo Marino 209.331 euro all'anno per 78 metri quadrati di superficie (l'attuale inquilino godeva dello sconto del 10% riservato alle botteghe storiche, spendeva 93.460 euro). «Prosegue l'opera di valorizzazione degli spazi della Galleria» afferma l'assessore al Bilancio e Demanio Roberto Tasca, che proprio ieri sera con il vicesindaco Anna Scavuzzo ha inaugurato all'Ottagono l'accensione dell'albero di Natale di Swarovski con madrine vip: Margherita Buy, Rossella Brescia, Cristiana Capotondi, Pola Turci, Laura Chiatti. Tasca aggiunge: «Il percorso individuato si compie nel pieno rispetto delle linee previste dal Consiglio comunale. Una nuova impresa può subentrare per il rimanente periodo della concessione ma a canone raddoppiato, senza ottenere per questo il diritto al rinnovo automatico alla fine della concessione». Un meccanismo però che l'ex presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo, capogruppo di Milano in Comune, ha contestato ai tempi dell'approvazione del regolamento e continua a criticare: «I subentri contraddicono la svolta che mi sembrava si fosse intrapresa con le gare, far acquisire finalmente i benefici che derivano dai beni pubblici ai milanesi É vero che qui si incassa il raddoppio dell'affitto, ma la cessione del ramo d'azienda è una transazione tra privati che vale 2,5 milioni. L'unica cosa che viene transata è il contratto del Comune, dovrebbero guadagnarci i milanesi non i privati».

Sono settimane calde in Galleria. Il contratto del «Salotto» è scaduto a fine novembre ed entro il mese scadrà anche quello della «Locanda del Gatto rosso», che hanno presentato ricorso. L'assessore Tasca aveva chiesto all'Anac l'autorizzazione a inserire nel bando di gara un diritto di prelazione per gli attuali inquilini (vittime di un raid vandalico una settimana fa). L'Anac ha ribadito che va garantito il diritto di concorrenza ma ha di fatto ributtato sul tavolo della politica l'ultima scelta. E ci sono buone chance che nella delibera che sarà votata il 6 dicembre in giunta quel riferimento alla prelazione ci sia.

Il Consiglio di Stato peraltro due giorni fa ha rinviato il ricorso dei locali al Tar perchè pronunci sentenza nel merito (aveva disposto solo un'ordinanza). E stanotte dalle 23.30 alle 7 Salotto «blindato» per la registrazione del balletto di Roberto Bolle che andrà in onda in un programma Rai dedicato a Mina e Adriano Celentano.