Monza, bolidi in pista: ma sono bici

Dal tramonto all'alba: in corsa squadre di otto ciclisti, tra i «capitani» anche Chiappucci e Linus

Antonio Ruzzo

Si spengono i motori per una notte a Monza. Cala il silenzio sull'asfalto dove di solito sfrecciano Ferrari e Mercedes. L'11 e il 12 di giugno i bolidi saranno infatti le biciclette per la seconda tappa della «12H Cycling Marathon» la sfida che comincerà al tramonto e si concluderà all'alba e che quest'anno raddoppia perchè il 24 e 25 settembre toccherà anche al Misano World Circuit ospitare l'evento sulla magica pista su cui qualche anno si correva il Gran Premio di San Marino. Così per dodici ore filate senza mai smettere i ciclisti si impossesseranno di paddock e pista. Squadre di 4, 5 fino a otto compagni che si daranno i cambi senza mai smettere. Come a le Mans. Un week end completamente dedicato alla bici, agli appassionati, alle mogli, alle fidanzate e alle famiglie degli appassionati. Una due giorni che il 5 maggio avrà un'anteprima di prove «libere» e poi l'11 e il 12 giugno comincerà la mattina di sabato e andrà avanti fino a domenica. Vince chi arriva primo ed è ovvio. Ma vince anche chi arriva in fondo.

Dopo il successo dell'anno scorso la formula della «12H Cycling Marathon» resta praticamente la stessa, una gara di endurance di 12 ore coinvolgente per chi gira in pista ma anche per chi aspetta il suo turno ai box. «I partecipanti ritroveranno tutti gli elementi che rendono unica un gara così:- spiegano gli organizzatori- e cioè una notte dall'atmosfera magica immersa nel silenzio e illuminata solo dalla luna e dalle luci delle biciclette, una corsa dal tramonto all'alba lungo i rettilinei e le varianti del circuito di Monza, i box con i compagni in attesa». La prima edizione si era conclusa con la vittoria del team Kuota composto da otto atleti, e capitanato dal mito del ciclismo Claudio Chiappucci, che hanno percorso 521,37 km per un totale di 90 giri. Un successo che gli organizzatori sperano di ripetere e migliorare che aveva visto al via ben 59 partecipanti nella categoria «solo» che hanno percorso più di 300 km conquistando così il brevetto per iscriversi alla randonnée 1001 Miglia. Tra questi infaticabili bikers tre sono riusciti a distinguersi per la loro forza mentale che li ha portati a superare il limite dei 500 km: Thomas Forno che con 88 giri per un totale di 509,78 chilometri è stato il vincitore, seguito da Paolo Aste ad una manciata di secondi e Marcello Danese. Da sottolineare anche la partecipazione femminile di Anna Mei che ha raccolto la sfida fino in fondo scegliendo di partecipare singolarmente anche come occasione di test in vista del suo tentativo di record di 1000 km su pista, traguardo che ha raggiunto con successo lo scorso 1 novembre nel velodromo di Montichiari: «Non conta la posizione- spiega la primatista mondiale- In queste corse il raggiungimento di un obiettivo è importante per ciascuno di noi e serve a cogliere pienamente lo spirito aggregante della manifestazione». Il miglior giro assoluto della pista è stato stabilito da Max Gatti con 6' 16'' alla velocità media di 54,88 km/h. Randonneur, appassionati, ciclisti veri ma anche due giorni di vera e proria kermesse che nella prima edizione ha coinvolto tante le aziende che si sono messe in gioco con la partecipazione di loro team ufficiali. Da Radio Dee Jay, che con Linus e Aldo Rock tornerà in pista anche quest'anno a Giugiaro Architettura a Lavazza. Da Ambrosio a Ferrero fino a Gore e Brooks la cui squadra è stata capitanata dal triatleta olimpico Daniel Fontana. E ancora Specialized il cui amministratore delegato Ermanno Leonardi ha partecipato in solitaria, Beta Tools, Oakley con una squadra scatto fisso, Pinarello, Trek e Vittoria che ha garantito l'assistenza in pista. Tra i partecipanti anche i team invitati da Scott, i giornalisti dell'Editoriale Domus che sulle pagine di Due Ruote: «L'endurance in qualunque forma è una pazzia- raccontamno- E infatti ci siamo divertiti come pazzi...». L'organizzazione resta in capo al suo ideatore Andrea Massimello pronto a scendere nuovamente in pista con la sua squadra di amici.