Moratti, Cairo e i luna park, la carica dei 118 Ambrogini

Presentate le candidature: 44 enti e 74 personalità Accordo sull’ex sindaco, il Pd prende tempo sull’editore

Dall’antica rosticceria San Carlo (quella delle patatine per intenderci) all’associazione italiana spettacoli viaggianti, i luna park, dal centro di aiuto alla vita dell’ospedale Buzzi ai Corsi popolari serali Musica. Da Paolo Hutter e il suo compagno paladini dei diritti gay al pianista Antonio Ballista, ancora Paolo limiti e Claudio Lippi, il comico Antonio Albanese.

È scaduto ieri il termine per la presentazione delle candidature per gli Ambrogini d’oro, le più alte onoreficenze cittadine: quest’anno sono 118 le candidature avanzate (44 tra associazioni, teatri etc., 74 a singole persone, di cui 7 alla memoria) contro le 142 del 2015. Con il nuovo regolamento, però saranno assegnate solo 15 Medaglie d'Oro e 20 attestati a enti e onlus.

Tra i nomi illustri spicca quello dell’ex sindaco Letizia Moratti, presentata dal capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi e sottoscritta da Matteo Forte (Popolari per Milano) e da Stefano Parisi ex candidato sindaco. «Primo presidente donna della Rai, primo sindaco donna della storia di Milano, come sindaco ha dotato Milano, tra le priem città italiane) del servizio di bike sharing e del piano della mobilità ciclabile - si legge nelle motivazioni - da sempre in prima linea nell’impegno sociale cofondatrice della comunità di San Patrignano».

Una candidatura la sua, che se esattamente tre anni fa aveva diviso il consiglio (la sinistra radicale in particolare si era opposta alla motivazione: aver conquistato Expo) questa volta dovrebbe essere condivisa. Sia il sindaco Beppe Sala, che della Moratti è stato city manager per un anno e mezzo, che il capogruppo del Pd Filippo Barberis hanno sostanzialmente dato il via libera. «Non ho nulla in contrario, credo che però, se le si assegna l’Ambrogino, lo si fa non tanto per il suo lavoro da sindaco, perché non credo sia un’onorificenza da dare a un sindaco - ha commentato Sala due giorni fa -. Se ci sono motivi, e ci possono anche essere per quello che Letizia Moratti ha fatto, il consiglio lo assegnerà ». Certo a sinistra più di un consigliere ha lasciato trapelare il suo malumore, ma tant’è con Sala e il Pd favorevoli non dovrebbero esserci ostacoli.

Un nome che scatenerà qualche polemica è quello di Urbano Cairo, milanesissimo imprenditore, editore, presidente e amministratore delegato di Rcs e presidente del Torino. La sua candidatura è stata avanzata dal leader del Carroccio Matteo Salvini, che avrebbe voluto candidarlo a sindaco del centrodestra alle scorse comunali. Sulla medaglia a Cairo per ora il Pd prende tempo - «valuteremo» risponde laconico il capogruppo Filippo Barberis.

In lista per le civiche benemerenze anche il ciellino Giancarlo Cesana, presidente della Fondazione Policlinico, proposto da Luigi Amicone, dalla Lega (Massimiliano Bastoni) Claudio Lippi, Ricky Tognazzi, Fabio Concato. Il Pd propone tra gli altri Paolo Biscottini, ex direttore del Museo Diocesiano, il fotografo Ugliano Lucas. Nessun nome dai Cinque stelle con Patrizia Bedori sprezzante: «Credo che il Comune debba occuparsi di cose più importanti».