Morto per overdose: dopo 17 anni s’indaga per omicidio volontario

Diciassette anni fa il decesso di Rosario Villirillo, 21enne ex tossicomane, venne archiviato come «morte per overdose». Ma dal 2000, il maresciallo Francesco Grittani, per anni nella Dda di Milano e da qualche giorno comandante dei carabinieri di Melegnano, iniziò a indagare di nuovo. Ora, la procura di Lodi ha chiesto il rinvio a giudizio per Giuseppe Cacopardo, ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Sulla scorta delle rivelazioni di un pentito deceduto, Roberto Spanò, che ha sostenuto che sarebbe stato proprio lui, nel ’91, mentre faceva l’imprenditore, a costringere Rosario insieme al pentito a iniettarsi l’eroina. La colpa del giovane? Avere sbattuto la porta in faccia agli spacciatori dei quali avrebbe potuto fare i nomi.