Moschea in centro, opposizione all'attacco

In zona stazione Centrale, un nutrito gruppo di musulmani ieri ha celebrato con la preghiera la nascita di Maometto. E si torna a parlare i moschea: i centri islamici di Milano non si accontentano di un luogo dentro le aree Expo: chiedono che la moschea sia dentro i confini di Milano e che resti anche dopo il 2015. La possibilità che questo «minareto» sia costruito in centro, però, divide. Il Consiglio di zona 1 ha individuato questa priorità urbanistica, ma l'opposizione la esclude. «La moschea - ha detto ieri l'ex vicesindaco Riccardo De Corato, esponente di Fratelli d'Italia - non potrà essere costruita da qui all'apertura di Expo, né entro la fine del mandato della giunta Pisapia perché non ci sono i tempi tecnici». «Oltretutto -ha aggiunto De Corato - nel 2015 ci sarà il blocco dei cantieri per lo svolgimento di Expo. Per quanto riguarda la collocazione, in centro a Milano non c'è la minima possibilità di costruire una moschea per mancanza di spazio. In periferia si potrebbe adibire un'area sulla quale sia presente una tensostruttura tipo il Palasharp a Lampugnano. Ma sia chiaro: tutto questo dovrà in ogni caso essere preceduto da un referendum consultivo che dia voce ai cittadini». «Noi di Fratelli d'Italia - ha ribadito - lo diciamo da sempre: il referendum è imprescindibile. Tutte le forze del centrodestra dovrebbe unirsi per raccogliere le firme. È chiaro che se dovesse tenersi un referendum, di moschea non si parlerebbe più perché i cittadini sono contrari». E una sorta di pre-referendum sulla moschea in centro ha provato a organizzato ieri la Lega: «Centinaia di cittadini - ha detto il segretario provinciale Igor Iezzi - sono venuti al nostro gazebo preoccupati da questa ennesima follia della sinistra. Il solo pensare di permettere la costruzione di una moschea nel centro storico è una pazzia che va contro la storia di Milano e contro i suoi cittadini. Noi ci batteremo con tutti i mezzi possibili per fermare chi vuole innalzare minareti che facciano ombra alla nostra Madonnina». La Lega ha contato 613 firme per chiedere il referendum e 433 votanti ieri (89% a favore).