Moschee, le tappe di un fallimento

Anche dal Pd ora scaricano la giunta. Polemiche, errori e ambiguità: ecco tutti i perché di un flop

Un fallimento. Il caso delle moschee a Milano è in un vicolo cieco per i ritardi con cui il piano comunale per i luoghi di culto è stato messo a punto, ma non solo: è chiaro che nell'amministrazione è mancata convinzione. E il perché lo spiega, indirettamente, proprio un esponente del Pd. Daniele Nahum ieri ha bocciato il lavoro della giunta, parlando di un «bando sbagliato». La sua ricetta è opposta a quella dell'assessore (del Pd) Pierfrancesco Majorino. «Fare una moschea a Milano, ma scegliendo un interlocutore direttamente, annullando il bando e senza farne altri» dice Nahum. «Via Padova e Coreis sono casi virtuosi da cui partire per allargare il perimetro delle libertà religiose a Milano» aggiunge. Majorino lo accusa di «fare come la destra». E scoppia l'ennesima polemica, ma la situazione è chiara: la giunta è stata sconfessata dalla sinistra e viene criticata per aver scelto interlocutori sbagliati. Ecco tutti i perché.