In mostra solo i quadri della collezione che piacciono al personale

Il tempo di aprire i battenti con una festa dedicata alla storia del cinema italiano ed ecco che il Pavilion di Unicredit inaugura subito la sua vocazione espositiva. Da venerdì, infatti, sarà aperta al pubblico una mostra che accende i riflettori su una piccola parte della collezione d'arte contemporanea di proprietà della banca che vanta una lunga tradizione anche nell'art advisory e nel sostegno di fiere specializzate (come Artissima). La mostra intitolata «Lo Sguardo di...», che dura fino al 30 agosto, raccoglie un'ottantina di opere con un format decisamente originale. Dipinti e stampe fotografiche sono state infatti selezionate non da un critico d'arte ma dai dipendenti della banca, coloro che ovviamente ritenevano di essere dotati di particolare sensibilità all'arte. Del resto, buona parte della collezione dell'istituto è stata ospitata negli uffici delle varie sedi, senza dimenticare le mostre che ciclicamente si tenevano nella hall dello storico palazzo di piazza Cordusio. Manager e impiegati hanno votato le loro preferenze all'interno di un lotto di 500 opere (la banca ne possiede 60mila...) esprimendo beninteso le motivazioni della propria scelta. Una classica operazione di «team building», come si suol dire, ma che probabilmente darà vita ad una mostra piacevole e senza i paraocchi che spesso ingessano i critici di arte contemporanea. Una scelta comunque non facile, se consideriamo che la collezione Unicredit spazia dall'arte barocca ai giovani talenti italiani. L'esposizione di piazza Gae Aulenti verrà allestita in un percorso che dal pianterreno si estenderà al primo piano nell'area che si affaccia sull'Auditorium del Pavilion. In mostra sarà ben rappresentato il Novecento con opere di Antonio Donghi, maestro del cosiddetto Realismo Magico, e di Mario Sironi. Di quest'ultimo sarà esposto per la prima volta, dopo il restauro presso il Centro di Conservazione della Venaria di Torino, lo studio per il celebre mosaico «L'Italia Corporativa» che si trova a Palazzo dell'Informazione di piazza Cavour. In mostra, tra gli altri, opere di Tintoretto, Giovanni Baglione e Giuseppe Ruoppolo, agli scatti di Luigi Ghirri, Franco Fontana, Mimmo Jodice, Candida Höfer, Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Renato Guttuso, Felice Casorati, Antonio Donghi, Emil Nolde e Andy Warhol.