Mostre e concerti a stelle e strisce

Un autunno a stelle e strisce quello che ci riserva la stagione culturale che si apre sotto l'egida del Comune di Milano. Non solo arte, questa volta. Per fortuna, verrebbe da dire, visto che in questi ultimi anni di mostre «blockbuster» dedicate ai frizzanti protagonisti della pop art ce ne sono state fin troppe, tra Palazzo Reale, Museo del Novecento e Triennale. Questa volta, ciò che si inaugura la prossima settimana per 150 giorni complessivi di programmazione, è un pupurry di eventi che ha come filo conduttore la tradizione americana tra letteratura, arte, cinema, teatro e danza. Il progetto del Comune - realizzato con il sostegno di Costa Crociere, la partnership di 24ore Cultura e Arthemisia Group e il supporto di laFeltrinelli, laRinascente - prevede infatti iniziative che si svolgeranno in spazi pubblici e privati ma che ruoteranno attorno a tre eventi principali: il primo è la mostra «Pollock e gli Irascibili» che inaugura lunedì e racconta l'arte a New York dal 1931 al 1966, attraverso la rivoluzione dell'Action Painting. Il secondo va in scena un mese dopo sempre a Palazzo Reale con un nuovo focus sul genio di Warhol; infine, dal 18 ottobre, al Museo di Storia Naturale aprirà al pubblico «Brain. Il cervello, istruzioni per l'uso», mostra scientifica dedicata al cervello, che arriva dal National Museum of Natural History di New York. E ancora, Castello Sforzesco, Palazzo Reale e Museo del Novecento dedicano all'arte e alla cultura americana degli anni '50 un ciclo di conferenze, incontri e approfondimenti.
Spazio, dicevamo, anche alla musica e al teatro. Tra le iniziative, il 22° Festival Milano Musica, che sarà centrato sul grande compositore statunitense Morton Feldman; una particolarissima rilettura di «Song for Drella», capolavoro discografico di Lou Reed e John Cale in memoria di Warhol; mentre, per tre serate consecutive, Milano accoglierà Bob Dylan e la sua band. A Palazzo Reale, invece, un immancabile omaggio alla musica di Cage. Sul palco di varie sale milanesi andranno in scena opere cult della storia dello spettacolo americano, come La Torre d'avorio e Morte di un commesso viaggiatore. «Grazie a un programma prestigioso - ha detto l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno - abbiamo dimostrato come si possa creare un nuovo patto tra utilità pubbliche e utilità private e realizzare una nuova alleanza per la cultura a Milano».