La movida a Sant'Agostino: il Comune chiude tre locali

Sospesa la licenza di tre negozi che vendevano alcol in vetro dopo le 21 Palazzo Marino: «Troppe violazioni». Dimenticata la pedonalizzazione

La movida in sant'Agostino non molla. I commercianti continuano a ignorare le ordinanze, i ragazzi continuano a comprare alcol in vetro e a tirare tardi soprattutto il giovedì sera. Tingendo di bianco le notti dei residenti che sono arrivati al limite: gli ultimi controlli effettuati dai vigili nella piazza avevano «scoperto» anche danneggiamenti alle auto in sosta (il piazzale funge da parcheggio per residenti tranne la sera del lunedì e del venerdì per il mercato di Papiniano). Impossibile invece quantificare le ore di sonno rubate ai cittadini, le arrabbiature, il disagio la mattina seguente quando uscendo dal portone si viene investiti da una zaffata maleodorante. Nonostante la pulizia straordinaria notturna messa in campo da Amsa.

Il 17 maggio il Comune era ricorso a un'ordinanza ad hoc per vietare la vendita di alcol in bottiglia di vetro dopo le 21 «per limitare i rumori e i disturbi causati da bicchieri e bottiglie» e aveva annunciato «la parziale pedonalizzazione della piazza nelle ore serali e notturne». Un progetto però che non ha mai visto la luce. Come se nulla fosse i piccoli esercizi aperti anche la sera nelle vie adiacenti sono andati avanti a vendere birre in bottiglia, e i giovani avventori a comprarle, per risparmiare sul costo della birra del pub. Sant'Agostino è entrato ufficialmente nella mappa della movida milanese: appuntamento in particolare il giovedì sera per incontrare gli amici, ridere e scherzare, bivaccare fino a notte fonda.

Palazzo Marino ha scelto la linea dura e ha imposto la chiusura obbligatoria da uno a tre giorni per tre esercizi commerciali tra piazza Sant'Agostino e via Cesare da Sesto. Sono stati notificati venerdì ai tre titolari, tutti di nazionalità straniera, «i provvedimenti di sospensione delle attività per le numerose infrazioni alle ordinanze di vendita di bevande alcoliche in contenitori di vetro dopo le ore 21. Le sospensioni costituiscono un deterrente al degrado urbano nella zona in particolare negli orari serali e notturni e limitano il rumore causato dallo stazionamento e dall'uso del vetro da parte degli avventori delle attività commerciali presenti» dicono dal Comune. «Grazie alla sinergia tra i due assessorati siamo riusciti ad attuare controlli più mirati ed efficaci volti a tutelare la qualità della vita dei residenti sia durante le giornate di mercato sia per una vita notturna capace di conciliare divertimento e decoro» commentano gli assessori al Commercio Franco D'Alfonso e alla Sicurezza Marco Granelli. Obiettivo del provvedimento: «segnare un cambiamento nelle abitudini del quartiere anche attraverso la sensibilizzazione degli operatori commerciali del mercato e dei pubblici esercizi come degli stessi avventori» spiegano ancora.

Tra le lamentele dei residenti, oltre agli schiamazzi notturni e al degrado del «day after», la sosta selvaggia degli avventori che a volte impediscono l'accesso ai portoni e alle vie laterali. Anche su questo punto si sono concentrati i controlli dei vigili: nel corso degli accertamenti sono state contestate 50 violazioni, comminate circa 2.000 multe per divieto di sosta, effettuate 485 rimozioni.