È movida senza regole: non scattano i divieti

Liberi tutti. Anche (o soprattutto) nell'estate di Expo, non ci saranno limiti agli orari di chiusura dei locali. La deregulation era scattata già l'anno scorso e viene confermata con ancora più convinzione dall'assessore al Commercio Franco D'Alfonso, che - si mettano il cuore in pace i comitati e residenti nelle zone della movida - non firmerà alcuna ordinanza per spegnere la vita notturna. Anche se, proprio visto l'afflusso dei turisti, le serate all'Arco della Pace o ai Navigli, tanto per citare le due zone più calde, rischiano di essere molto più affollate degli scorsi anni. Tant'è, anche per evitare ricorsi, la giunta si affida come lo scorso anno ad un codice di autoregolamentazione da parte dei gestori di ristoranti, bar, locali. «Durante Expo - spiega l'assessore al Commercio Franco D'Alfonso -- non abbiamo voluto limitare gli orari di esercizio per consentire di vivere appieno la città e apprezzare la vita notturna, nel rispetto delle esigenze degli abitanti delle zone». Sarà confermate da lunedì prossimo al 31 ottobre solo l'ordinanza che vieta nelle principali aree della movida la distribuzione di bevande da asporto in contenitori di vetro o latta dopo le 21, per una questione di sicurezza, pulizia e disturbo della quiete. Sarà applicato sui Navigli, all'Arco della Pace, corso Sempione, via Sarpi, in Ticinese, nel distretto commerciali XX Aprile (che comprende l'area di corso Garibaldi e vie limitrofe) oltre a piazza Risorgimento, via Cesare da Sesto e Piazza Sant'Agostino. La multa ammonta a 450 euro.

D'Alfonso ribadisce che «in un momento così particolare di afflusso turistico non abbiamo voluto porre limiti alla vita notturna, nel rispetto delle esigenze degli abitanti». Tra via Cesare da Sesto e piazza Sant'Agostino invece dopo le 21 sarà vietata la vendita di bevande in bottiglia dopo le 21 anche ai minimarket e alimentari (si punta ad evitare l'acquisto frequente di alcolici da parte dei giovanissimi nei mini-market etnici). All'interno dei pubblici esercizi resta ai titolari la facoltà di scegliere se utilizzare vetro o plastica.