Movida, torna lo scontro su via Lecco

Cosenza (Lega): «Risposte vaghe da chi non intende trovare soluzioni»

Torna a riaprirsi la discussione su via Lecco e tornano a farsi sentire i residenti. Il problema, secondo molti cittadini che abitano nella via (zona Repubblica) è una movida fuori controllo. Bar e pub formano ormai un unico locale a cielo aperto, sempre aperto anche di notte, col risultato di creare un caos e un rumore insopportabile a detta delle famiglie. «Il degrado dell'area non è mai stato così presente - spiega oggi una residente che si fa portavoce di un gruppo di cittadini - Aumento dell'illegalità, schiamazzi fino alle 4 di notte e livelli di rumore insostenibili, aree di spaccio, viabilità completamente compromessa, addirittura diversi episodi di rapporti consumati tra le auto parcheggiate e persone ubriache stese a terra e deiezioni».

La protesta di questi cittadini era già emersa in questi termini nel corso del primo incontro sulla sicurezza fissato con l'assessore Carmela Rozza e l'altra sera il Consiglio municipale è tornato a occuparsi della questione via Lecco, con una nuova spaccatura fra maggioranza e opposizione davanti a molti cittadini arrivati ad assistere alla seduta. La capogruppo leghista Rita Cosenza, con l'obiettivo di regolamentare la somministrazione di bevande, ha presentato una mozione che, mettendo in imbarazzo il centrosinistra, chiedeva di reiterare le ordinanze che il sindaco Giuliano Pisapia ha firmato negli anni scorsi. Ma la sua mozione è stata bocciata: «È una grande amarezza - commenta Cosenza, che su questo intende dare battaglia - ricevere risposte vaghe e inefficaci da chi, a parole, dice di aver chiara la situazione ma nei fatti non vuole trovare alcuna soluzione».

Delusi i residenti che si battono per controllare gli eccessi della movida. «Spettacolo a dir poco scoraggiante - il commento della residente - A fronte di una città che sta scivolando sempre più nell'anarchia e nel degrado (ormai non si parla più di qualche singolo quartiere problematico, praticamente ogni zona ha problemi sempre più seri), le risposte della politica si fanno sempre più inesistenti». Lo scontro su via Lecco era scoppiato tre mesi fa. Il 12 ottobre il consiglio del municipio aveva deliberato all'unanimità la richiesta di un presidio fisso di militari, il rispetto degli orari di chiusura dei locali e del regolamento in tema di rumore, controlli delle licenze, interventi sulla sosta selvaggia e un servizio straordinario di pulizia. Scattati i primi controlli su alcuni locali, sinistra e mondo Lgbt avevano gridato alla discriminazione, sostenuti dalla Sinistra per Milano, che aveva giudicato «inadeguata la delibera del municipio 3».

Commenti

manzoni.roberto...

Dom, 22/01/2017 - 10:37

Cos'hanno da protestare i LGBT se si cerca di evitare schiamazzi notturni ?