"Multe a Linate illegittime. E ora un freno agli ausiliari"

De Pasquale: mai ratificata la convenzione sullo scalo Baldelli: i dipendenti Atm si limitino alle strisce blu

Le circa quindicimila multe in un anno inflitte dalle telecamere all'aeroporto di Linate «potrebbero essere illegittime, gli automobilisti che fanno ricorso al giudice di pace hanno ottime probabilità di vincerlo». A sostenerlo è il capogruppo di Forza Italia Fabrizio De Pasquale che ha scritto più volte all'assessorato alla Sicurezza per far presente che la convenzione firmata il 21 febbraio dai Comuni di Milano, Segrate, Peschiera e prefettura sulla suddivisione dei controlli e delle sanzioni incassate in area scalo «non è mai stata ratificata dal nostro consiglio comunale, chi fa causa può contestare la legittimità e vedersi annullata la multa». Peraltro sottolinea che «è molto facile incappare per errore nella corsia che un tempo veniva usata per scaricare velocemente i passeggeri all'ingresso». Di sanzioni illegittime, «a strascico» e della questione (ancora aperta) dei poteri concessi agli ausiliari della sosta hanno discusso ieri De Pasquale e il parlamentare di Forza Italia Simone Baldelli, autore tra l'altro del volume «Piovono multe!» (Rubbettino Editore) che - oltre al caso di Linate - esplora fenomeni come gli «autovelox piazzati a tradimento, per fare cassa» soprattutto nell'hinterland e nei Comuni italiani più piccoli, la giungla delle Ztl, la «difficile battaglia parlamentare della tutela dei diritti dei cittadini contro abusi e vessazioni da parte di quelle amministrazioni locali che usano spregiudicatamente lo strumento delle multe come una leva fiscale parallela». Baldelli è autore della proposta di legge che chiede di regolamentare - limitandolo al controllo delle strisce blu, come prescrivono la maggior parte delle sentenze arrivate in Cassazione - il potere degli ausiliari della sosta. L'accordo sembrava raggiunto ma a giugno il Pd ha sparigliato le carte presentando in Commissione Trasporti un emendamento di segno opposto, che prevede di trasformare gli ausiliari in pubblici ufficiali. «Il provvedimento è fermo per mancanza di coperture» riferisce Baldelli. Niente è perduto insomma.

A Milano il Comune incassa «circa 15 milioni di euro dalle multe elevate dagli ausiliari Atm, anche su strisce gialle e marciapiedi. E sono ausiliari gli operatori che guidano le macchine street view, quelle che elevano multe a strascico grazie ad un apparecchio elettronico montato a bordo. Comune e Atm si fanno forti di sentenze poco omogenee e sono convinti che in pochissimi faranno ricorso perchè è meglio pagare la sanzione ridotta entro 5 giorni che rischiare il raddoppio». De Pasquale riferisce infine che «le multe realmente incassate dal Comune si aggirano intorno ai 165 milioni e ne spende 32 per le notifiche postali, sempre più frequenti tra Area C, Area B, multe a strascico e con gli ipad. In attesa che la sanzione arrivi a casa chi ha tragresdito per distrazione di reiterare l'errore e si ritrova a pagare anche i costi di notifica, che sono pure aumentati». Sono saliti di circa un euro (da 15,56 a 16,68 euro) le notifiche dirette fuori città e a 11,36 quelle dentro i confini urbani.

Commenti
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giovinap

Lun, 02/12/2019 - 12:39

se si frenano gli ausiliari, sala come fa a dare aiuti ai rom e extra comunitari?