Le multe? Solo una su tre viene pagata

Solo una multa su tre in città viene pagata. Nel 2012 Palazzo Marino prevedeva di incassare 261 milioni di euro ma quando a fine anno ha tirato la somma, quello che si è trovato in cassa è stata una cifra decisamente diversa: neanche cento milioni, 98,8 per la precisione. E per il 2013 Palazzo Marino prevede una flessione delle entrate che «pescano» da multe e «ruoli» per una decina di milioni. Anche se è già in arrivo una nuova ondata di circa 700mila cartelle esattoriali per 166 (teorici) milioni. Lo ha detto ieri l'assessore alla sicurezza Marco Granelli durante la commissione in cui ha presentato la parte di Bilancio che riguarda il suo settore. Dati alla mano Granelli ha spiegato che nel 2013 rispetto all'anno precedente le entrate scenderanno di una decina di milioni passando da 451,6 milioni a 441,3. Nello specifico l'ammontare dei verbali cala dai 261 milioni di euro del 2012 a 255 milioni di euro di quest'anno. «Numeri prudenziali», ha spiegato Granelli, su una flessione «dovuta in parte alla riduzione generale del traffico, legata anche alla crisi, e in parte allo sconto del 30 per cento sulle multe pagate entro 5 giorni previsto dal decreto del fare e che ancora non sappiamo esattamente quanto impatterà». Dai «ruoli» invece, ovvero le cartelle esattoriali sulle ammende degli anni precedenti, si attendono entrate per 166 milioni di euro, 4 in meno rispetto ai 170 messi a bilancio nel 2012. Gli avvisi di pagamento sono già stati inviati a oltre 700mila milanesi che hanno preso la multa nel secondo semestre del 2010 e nei primi nove mesi del 2011. Entro la fine dell'anno i vigili prevedono di firmare ben 3 milioni di multe, di cui 900mila solo per Area C. Un numero che il Comune prevede «costante nel triennio». In soldoni, il Comune come ha sottolineato Riccardo De Corato ha già ipotizzato di poter contare su 79,2 milioni di euro. «Con i 23 milioni all'anno derivanti dal pagamento del ticket fanno in tutto circa 102 milioni. Una cifra che si prevede costante fino al 2015», ha sottolineato De Corato. Granelli ha ricordato che la maggior parte delle notifiche - il 60% - è diretto ai residenti fuori Milano: «Non credo perché meno virtuosi ma perché i milanesi usano più i mezzi pubblici». Ma mentre i vigili continuano a staccare verbali, resta sempre alto il mancato incasso. Nel 2012 è di 98,8 milioni su 260. Nel 2011 era di 93 milioni. Una percentuale che diventa ancora più piccola considerando gli stranieri. Sono appena un quarto quelli che si mettono in regola. La metà delle multe infatti si perde nel nulla perché dalla targa non si riesce a risalire al nome. Per l'altra metà nonostante venga raggiunto il proprietario dell'auto la multa «non riusciamo a riscuoterla» ha detto Granelli. Intanto saranno spesi 150mila euro per mettere in rete le informazioni con la Prefettura, visto che sono in aumento i ricorsi con 70mila istanze in prefettura nel 2012, oltre alle 300mila richieste di annullamento presentate alla polizia locale.