Multe alle targhe straniere: spagnoli e greci i «furbetti»

Il Comune ha recuperato circa 2,5 milioni in due anni Tedeschi e svedesi pagano il 70% delle sanzioni spedite

Chiara Campo

I Paesi del nord sono i più «reattivi». Una volta ricevuta la notifica firmata dalla polizia locale di Milano, il 70 per cento degli automobilisti tedeschi, svedesi e danesi si mette in regola: corre in posta e salda il debito. Una percentuale che invece crolla a picco se i trasgressori risiedono in Portogallo, Spagna o Grecia. A loro va il record dei «furbetti». Dal luglio 2014 il Comune affida a una società esterna il compito di riscuotere le sanzioni inflitte a targhe estere. Si tratta soprattutto di contravvenzioni riprese dalle telecamere: zone a traffico limitato, corsie riservate, Area C, autovelox. Ma non mancano i classici divieti di sosta. I tempi per risalire all'identità del guidatore sono più lunghi rispetto ai residenti in Italia, la notifica può arrivare anche 360 giorno dopo il «fattaccio», quasi un anno di tempo rispetto ai novanta giorni canonici previsti dal Codice della strada per un residente a Milano o in altre regioni. Tempo da vendere? Mica tanto. I dati dimostrano che molto dipende dalla collaborazione da parte degli Stati dove risiedono i furbetti. Se le telecamere hanno filmato la targa di un'auto presa a noleggio in Svizzera, Palazzo Marino può praticamente dire addio ai soldi della multa, le leggi sulla privacy coprono il titolare del contratto. Idem se i Paesi sono extra Ue, riuscire ad accedere ai registri può diventare un'impresa titanica. La dimostrazione è nelle notifiche spedite nel 2014 e nel 2015 fuori dall'Italia: due anni fa su un pacchetto di 68.900 sanzioni da recuperare, alla fine è stato possibile risalire solo a 22.870 indirizzi. L'anno scorso, a 52.484 su oltre 220mila verbali. Tre su quattro sono andati persi per sempre.

Il Comune dicevamo paga un'azienda esterna per dare la caccia alle targhe all'estero. Il gioco vale la candela? La risposta da Palazzo Marino è sì, tant'è che il servizio era stato assegnato con bando pubblico (per 24 mesi) il 24 luglio del 2014, è scaduto un paio di settimane fa ed è già stato prorogato fino al prossimo 31 ottobre. L'affidamento è costato 800mila euro per i primi due anni, 270mila euro per i prossimi tre mesi. In tutto: un milione e 70mila euro. I risultati? Va premesso che la società è incentivata al recupero del maggior numero di multe perchè prende una percentuale sulla cifra che il Comune riesce ad incassare. Nel 2014 l'incasso complessivo è stato pari a 1,4 milioni, sottratto il costo legato all'appalto con l'azienda, nelle casse del Comune sono entrati 1,2 milioni. L'anno scorso, la cifra recuperata in Bilancio è stata pari a un milione 348mila euro.

«I milanesi - spiega l'assessore alla Sicurezza Carmela Rozza - devono sapere che a Milano le sanzioni non sono riservate solo ad alcuni. Le regole che ci sono valgono per tutti. Non solo, prossimamente miglioreremo anche sul piano telematico i sistemi per intervenire in maniera più immediata e cogente. Il comandante della polizia locale, Antonio Barbato, conferma: «Gli stranieri che non rispettano il Codice della strada devono sapere che non rimarranno impuniti».