Municipi alla guerra: barricate (legali) contro sosta e Area C

Dopo i ricorsi di Fi in campo le associazioni dei consumatori. Via anche alle petizioni online

Michelangelo Bonessa

Barricate legali contro le nuove regole per accedere al centro cittadino. Il Comune ha annunciato norme più stringenti sia per le tariffe delle strisce blu dentro la cerchia di Area C, sia esclusioni e ticket più costosi per alcune categorie di auto. Ma sono già pronti due ricorsi al Tar per bloccare l'iniziativa dell'amministrazione. E dai Consigli di municipio si alzano cori di protesta per un provvedimento che pare senza senso. Francesco Artusa, del Fai Trasporto Persone, stronca il provvedimento targato Marco Granelli, assessore comunale alla Mobilità, puntando il dito contro il biglietto da 100 e 200 euro per i bus turistici che vogliono accedere al centro. Ma la contestazione è su tutto il testo presentato dalla giunta: «La delibera è al vaglio dei nostri legali, il Comune interviene pesantemente nella concorrenza tra vettori privati del turismo che è una competenza statale. Inoltre i dati scientifici smentiscono un rapporto tra ticket di ingresso e una riduzione delle polveri - conclude Artusa - Granelli è per noi indisponibile da mesi».

Le barricate erano già partite dal Municipio 9 guidato da Giuseppe Lardieri: tutto il Consiglio ha votato per chiedere a Palazzo Marino di rivedere la proprio decisione almeno a proposito delle auto a gpl e metano che non potrebbero più accedere al perimetro di Area C. Si tratta di una misura che colpisce in particolare il commercio medio-piccolo, i cui protagonisti hanno investito su un mezzo che inquina molto meno degli altri. L'amministrazione inoltre ha prima aderito a una campagna statale per promuovere questo genere di mezzi, poi ha deciso di tassarli o escluderli con la motivazione dell'inquinamento. In molti non afferrano il senso di punire proprio chi ha le vetture più ecologiche: alcuni cittadini si sono già rivolti ad Altroconsumo e ad altre associazioni di consumatori. Fabrizio De Pasquale, consigliere comunale di Forza Italia, ha annunciato un'azione davanti al tribunale amministrativo perché «i ritocchi delle tariffe sono materia del Consiglio. Questa delibera avrà vita breve. Daremo battaglia contro il nuovo dazio». L'azzurro ha proseguito: «Un artigiano che fosse obbligato a utilizzare la sua auto per svolgere dei lavori a Milano entrando in Area C sarebbe costretto a versare al Comune 37 euro al giorno. Eppure i risultati ambientali di questa battaglia delle amministrazioni di sinistra non si vedono: nel 2016 ci sono stati più giorni di superamento della soglia del 2015». E non è nemmeno l'unico pronto a combattere a suon di carte bollate. Anche Iniziano anche a girare petizioni online, ma la strada sembra segnata: «Il Comune ha già acquistato degli altri autovelox - avverte De Pasquale - per essere piazzati su via Novara e viale Forlanini e nei sensi di marcia inversi dei vialoni in cui già esistevano: bisogna far cassa e mancano nel 2016 54 milioni di entrate da sanzioni». E non è un mistero che Granelli sia agguerrito: ha annunciato che lavora «con Atm per raddoppiare gli ausiliari della sosta e tutelare chi rispetta le regole». I milanesi sono avvertiti.

Commenti

doctorm2

Mer, 04/01/2017 - 18:03

milanesi, avete voluto il governo della città gestito dal PD ? E ora godetevelo....