La musica dal vivo risorge dalle cantine

Sospesa tra grandi spazi (leggi: Forum, Alcatraz, Blue Note) e locali extra-mini, la musica dal vivo continua a trovare «casa» all'ombra della Madonnina. Grazie anche a innovative iniziative da parte di gestori dei club cittadini, come nel caso di Stefano «Memo» Menotti Colucci, gran patron del Memo Restaurant di via Monte Ortigara 30, e alla tenacia di promoter fai-da-te, ed è questo il caso di Mirko Fait, che abbina all'attività di musicista anche quella di direttore artistico di svariate realtà live cittadine.L'EX CINEMADopo aver trasformato un vecchio cinema in piazzale Martini in un locale all'americana dove si fa l'aperitivo, si mangia o si viene per il dopocena, ma soprattutto si ascolta jazz, blues e soul dal vivo, il signor Memo si è messo in testa di far suonare assieme vecchie volpi della musica tricolore come Alberto Radius o SimonLuca e musicisti giovani e giovanissimi.«Attraverso Memo Music Club voglio dare vita a un'iniziativa di musica live partecipata, senza contrapposizioni tra generi né generazioni di musicisti - racconta Colucci -. Pensate a una jam in cui il grande nome si alterna sul palco con il musicista alle prime armi. Non è bello? L'idea di competizione non m'interessa. Di contest ce ne sono già troppi in televisione. Il Memo Music Club, un format che vorrei esportare in altre città e, perché no, in radio, rappresenta tante cose insieme: da un lato, una sorta di ideale passaggio di testimone tra i vecchi e i giovani; dall'altro, offre una chance concreta di suonare dal vivo a tanti giovani in cerca di palco e magari anche di altri aspiranti musicisti con cui mettere su una band. In passato, le collaborazione e i progetti paralleli erano la norma, ora invece non è più così». Archiviate alcune serate di prova, Colucci punta a trasformare la serata-jam in un evento da proporre un due volte al mese a partire da gennaio: «Stiamo cominciando a pubblicizzare le selezioni attraverso i social, i negozi e le scuole di musica. Ci hanno già detto sì Ronnie Jones, lo storico batterista di Celentano Gianni Dall'Aglio e Massimo Luca, a suo tempo chitarrista di Lucio Battisti».EX SOTTOSCALAA proposito di jam, può succedere che il miracolo avvenga durante uno dei tanti martedì di «Jazz in cantina» della Cantina Scoffone, in via Pietro Custodi, sui Navigli. Da tre anni a questa parte, la programmazione è curata da Mirko Fait, 50enne sassofonista jazz, nonché direttore artistico: «È nato tutto un po' per caso - racconta -. Avendo diverse formazioni, dal duo al quintetto, mi sono sempre dato da fare per trovare locali in cui suonare. Col tempo mi sono fatto una discreta esperienza, e da 15 anni a questa parte, visto che amo la musica a tutto tondo, mi occupo anche di programmare cartelloni musicali». Pur potendo ospitare non più di 40 persone, da Cantina Scoffone sono transitati, tra gli altri, la flautista nwyorkese Carol Sudalther, il trombettista Gendrikson Mena, il contrabbassista italo-americano Marco Panascia e il sassofonista Michele Bozza. C'è sempre Fait dietro i venerdì jazz dell'Osteria delle Rane Rosse di Settimo Milanese, i mercoledì (sempre jazz) del SeaFood Bar di corso San Gottardo (a proposito, il 25 novembre Fait e Rodrigo Amaral omaggeranno il maestro della bossanova Tom Jobim) e i giovedì musicali (blues, rock e pop) del Ribs and Beer di via Pitteri, in zona Lambrate. «Parliamoci chiaro: ristoranti e locali funzionerebbero anche senza musica. Ma fare musica live è una questione di sensibilità e di passione», chiosa Mirko Fait. «Di sicuro, alcuni gestori di locali hanno capito che la musica è un buon veicolo per pubblicizzare la propria attività».BISTROT E... GELATERIEIn questo periodo, c'è un gran fermento in città, per fortuna. In giro si fa un gran parlare del Bonaventura di via Zubini, in zona Romolo, birreria, jazz club e musica dal vivo, forte di ben tre serate: il martedì jazz (una data da tenere d'occhio: il 26 gennaio ci sarà un'esibizione piano solo di Enrico Pieranunzi), più il giovedì e il sabato; altro riferimento jazz cittadino è la Buca di SanVincenzo (via San Vincenzo 15), storico club, amato da Buscagliene e dalla Milano da bere; mentre sono da tenere d'occhio le proposte live del Bistrot del Teatro di via MachMahon 16 (più attente al filone jazz) e quelle dell'Upcycle Bike Cafè di via Ampère 59 (più improntate, invece, alla scena indie). Infine, è partita in grande stile la programmazione live del nuovo negozio (in via Lomazzo 28) targato Gelateria della Musica: tra gli ospiti già in concerto Susanna Parigi, Patrizia di Malta e Folco Orselli (da appuntarsi lo show del 3 dicembre con la vocalist Rachel Gould).