Narratori all'ex Ansaldo: la penna ci salverà nell'epoca dei whatsapp

Una serata con gli autori all'apertura della sede della scuola di scrittura creativa Molly Bloom

Scrivere? Un viaggio stupefacente alla scoperta di noi stessi. Questo è lo spirito della Scuola di scrittura creativa Molly Bloom, fondata a Roma nel 2016, che stasera, dalle 19, approda nella nostra città per presentare la sua prima stagione di corsi in una sede tutta nuova negli spazi di Base Milano (via Bergognone 34). Una serata interamente dedicata alla scrittura fra presentazioni, reading, musica e conversazioni con gli autori che vestiranno i panni di docenti: fra gli altri i premi Strega Paolo Giordano, Alessandro Piperno e Sandro Veronesi, il Pulitzer Jhumpa Lahiri, l'apprezzata Camilla Baresani. Attesi anche i brani live di Cristiano Godano, frontman dei Marlene Kuntz, che parlerà della stretta relazione che lega musica e letteratura. Ma scrittori -e poeti- si nasce o davvero lo si può diventare? «Senza dubbio Kafka non si diventa», scherza Leonardo Colombati, scrittore e giornalista classe 1970, autore nel 2005 del discusso «romanzo eroicomico» Perceber (Sironi), che insieme a Emanuele Trevi ha fondato la Scuola e con lui, stasera, farà gli onori di casa: «Non pretendiamo di creare dal nulla scrittori professionisti o autori di bestseller. Cerchiamo semplicemente di dare gli strumenti per capirsi di più attraverso la scrittura, costruendo i presupposti per una sua pratica quotidiana. Scrivere ci fa scoprire risvolti sconosciuti di noi stessi e del mondo, è una sorta di psicanalisi, perché quando l'immaginazione funziona a dovere riflette la nostra coscienza». La scelta del nome, Molly Bloom, la dice lunga. «È la moglie di Leopold Bloom, il protagonista dell'Ulisse di Joyce, voce e coscienza del romanzo, che nell'ultimo capitolo, nella notte tra il 16 e il 17 giugno 1904, dà vita all'indimenticabile monologo interiore. Ci è sembrata adatta a rappresentare la Scuola, anche per il suono accogliente e tondo del suo nome». I primi corsi, di narrativa, partono a ottobre e in 11 fra lezioni e laboratori, ogni due giovedì (dalle 19 alle 21), condurranno i corsisti a scrivere un breve racconto, che verrà monitorato, letto e corretto anche con l'aiuto di un editor professionista che darà suggerimenti su tutti gli aspetti cruciali della costruzione del testo: dalla scelta delle tematiche al punto di vista, dall'incipit -fondamentale per ogni scrittore- alla messa a fuoco dei personaggi, dalla struttura a tempo, spazio e prospettiva. Il tema è La cura, in omaggio al valore «terapeutico» della scrittura, e spulciando la lista dei docenti si trovano anche i nomi di Errico Buonanno, Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva, Chiara Gamberale, Marco Lodoli, Francesco Pacifico, Riccardo Rossi, Elena Stancanelli, Enrico Terrinoni. Si chiude a marzo, poi via fino a giugno con 5 lezioni di poesia con professionisti del verso come Gilda Policastro, Franco Buffoni, Milo De Angelis, Roberto Galaverni, Guido Mazzoni, Vivian Lamarque. Si sceglieranno, si leggeranno e si commenteranno testi poetici in una prospettiva critica, e anche qui gli allievi potranno sottoporre i loro lavori a poeti affermati.