Un Natale a tutto gusto nella città dei gourmet

Arriva il Natale, i soldi sono pochi e i negozi ancora mezzi vuoti. Ma si sa che in tempi di crisi ci si consola a tavola e allora forse, ancora una volta, i migliori affari li faranno i gourmet. Vediamo quali sono quest'anno, nella città del panettone, le proposte più intriganti in fatto di cesti natalizi.
SALUMI ECC.
Parma &Co, l'elegante salumeria di Corso Garibaldi angolo via Tessa 2, propone un cesto natalizio da 450 euro, il «Culatello supremo con Champagne». Il contenuto è un culatello della selezione di Parma &Co, eletto «Culatello supremo 2011-2012» (Fornovo Val di Tara, Parma) con una bottiglia di champagne Aubry Magnum (Jouy les Reims. Champagne Ardenne). Però, sempre da Parma & Co, è possibile acquistare cesti natalizi di salumi di ottima qualità a prezzi inferiori, dai 30 euro in su.
I SECONDI DELLA TRADIZIONE
Mauro Brun e Bruno Rebuffi, i «mastri macellai» della Macelleria Annunciata (via dell'Annunciata 10, Milano) e della Pregiate Carni Piemontesi (via Montepulciano 8) quest'anno rilanciano l'oca, un tradizionale piatto della tradizione natalizia meneghina, in vendita a 18 euro al chilo. Ma un altro sempreverde per la tavola delle feste è il cappone di Villanova, a 30 euro al chilo. Nei due negozi si trovano poi un serie di prelibatezze, come il salmone Black code (20 euro per 170 grammi) e la mostarda di radice di soncino (200 grammi a 7,5 euro).
ZAMPONE E FOIE GRAS
La tradizione milanese e quella parigina si ritrovano da Peck (via Spadari 9), che da 130 anni è un punto di ritrovo fisso per i buongustai. A Natale i cuochi di Peck propongono, fra l'altro, la tradizione dello zampone (38 euro per un pezzo da 1,3 chili circa) e del fois gras (fegato d'oca fresco in vaso di vestro da 150 grammi a 50 euro). Anche Peck propone una vasta scelta di confezioni natalizie, da 30 (panettone da un chilo) a 4.300 euro (selezione di champagne Krug). Sempre in centro, merita una sosta Eat's di Galleria del Corso 4 che propone deliziose ceste dolci e salate da 35 euro a 180 euro.
TARTUFI E FUNGHI
Per gli appassionati da non perdere le proposte della Fungheria di viale Abruzzi 93 (e via Marghera 14) che ha allestito 100 cesti con prodotti di eccellenza tra funghi, tartufi, specialità, confetture, verdure sottolio, mostarde ecc. I prezzi dei cesti vanno da 15 ai 500 euro. Per gli amanti del tartufo toscano doc e le specialità una tappa irrinuciabile è Tartufotto di via Cusani 8 che propone cesti regalo di Savini Tartufi da 40 fino a 100 euro.
PANETTONI
Il dolce tipico del Natale milanese ha uno dei suoi interpreti più rinomati in Marchesi, la pasticceria di via Santa Maria della Porta 11/A, dove il dolce della tradizione costa 25 euro al chilo. Da Cova, altro locale storico milanese in via Montenapoleone 8, il cesto natalizio base (Sant'Andrea tipo 1) - che contiene un panettone da un chilo, 200 grammi di praline assortire, una crema di gianduia, una confettura extra, una lattina di cioccolata, un thè in foglia, una stecca di torrone, torroncini e Calendario Cova - costa 155 euro. Ma a Milano vi sono anche altri produttori che fanno ottimi dolci tradizionali milanesi. Vailati, una storica panetteria pasticceria di Milano in via Vitruvio 9, propone ad esempio i panettoni e le veneziane preferite dai bambini - perché senza uvette e canditi - a 25 euro al chilo. Gli intenditori potranno però fare tappa anche in un piccolo laboratorio di pasticceria in viale Monza che produce il Panettone Vergani, l'ultimo vero panettone milanese. Oltre al Panettone classico, con uvetta e canditi, sono molte le specialità: la Linea Excellence, Panettone e Veneziana prodotti con ingredienti selezionati come le scorze d'arancia di Sicilia candite a fresco con zucchero di canna, la vaniglia in bacche della qualità Bourbon, miele d'acacia toscano. Prezzi: da 19,90 a 129 euro.
VINI E SPUMANTI
Per questo Natale una meta imperdibile è Bottiglie Aperte Boutique, L'enoteca temporanea, fino al 31 dicembrein corso di Porta Ticinese 77. la boutique riprende il fil rouge di del festival Bottiglie Aperte, e offre proposte natalizie con 20 tra le più qualitative aziende dell'Italia del Vino in rappresentanza di diversi territori di produzione vinicola.
LA FRUTTA, PER FINIRE
La tradizione del pranzo natalizio è finire con la frutta secca. Ma perché no quella fresca, che è anche più buona? Nella «boutique delle primizie» dei fratelli Galantino, in via Solferino 12, viene proposto un ricco cesto di frutta fresca con agrumi, ananas, frutta esotica e primizie a partire da 120 euro.
giandomenico.dimarzio@ilgiornale.it

Commenti

m.m.f

Ven, 13/12/2013 - 16:25

Meglio,tutti a dieta............saremo un paese di persone in forma strepitosa!La crisi ha sempre l suo risvolto positivo!