Navette, il Malpensa Express è la più conveniente d’Europa

Nonostante il recente aumento del biglietto fare la spola tra hub e città costa meno che a Londra e Oslo

Stefania Malacrida

Prendiamo tutte le navette aeroportuali d’Europa. Qual è la meno cara? La risposta è a due passi da Milano: quanto a convenienza il Malpensa Express sbaraglia tutti i «colleghi» che fanno la spola su rotaia tra gli hub e i rispettivi centri città. Lo dice una classifica stilata dal Gruppo Ferrovie Nord Milano, gestore del treno-shuttle. Una top ten che consola i passeggeri del recente aumento del biglietto, lievitato lo scorso luglio da 9 a 11 euro.
Sono sette gli aeroporti considerati, con servizi di collegamento analoghi a quello nostrano. Innanzitutto il tris di scali londinesi: chi atterra a Heathrow, Gatwick o Stansted sbarca nella city con una tariffa media di 14 sterline, equivalenti a circa 20 euro. Più o meno la stessa cifra che si paga per le navette che ruotano attorno a Oslo e Stoccolma. Ma le cifre parlano chiaro: con la metà della spesa, il servizio milanese non teme confronti. Nella classifica, il «Malpensa» figura persino più economico rispetto al Leonardo Express Roma-Fiumicino, con tariffa 9,5 euro. Ma il Malpensa non costava 11? Sì, però è comunque più economico: quello che conta non è il prezzo in assoluto, ma il rapporto con la lunghezza del percorso. «Analizzando il costo del biglietto a chilometro - si legge nel comunicato delle Ferrovie Nord -, emerge che il passeggero del Malpensa paga meno di tutti gli altri: 23 centesimi di euro per 48 chilometri, contro i 36 per 26 chilometri del Leonardo». Insomma, calcolatrice alla mano, il costo dello shuttle lombardo è inferiore di mediamente 6 euro. Considerazioni degne di un’accorta massaia, abituata a confrontare il costo del prodotto acquistato con il suo contenuto. La società Ferrovie Nord Milano fornisce anche questo servizio al popolo degli aerei, forse non esattamente abituato a fare i conti al centesimo. La maggior parte dei viaggiatori del Malpensa Express, si legge ancora nel comunicato, è composta da dirigenti: sono il 54 per cento, in movimento prevalentemente per lavoro. Segue un 21 per cento di impiegati, e un 17 per cento di studenti. In totale, nel 2004 un buon 12,5 per cento dei passeggeri approdati a Malpensa (in tutto 12 milioni e 235mila) non ha disdegnato di salire sul suo «Express». Ammontano a un milione e 530mila le persone travasate nel corso dell’anno dallo hub varesino alla stazione di Cadorna e viceversa. E la società non dimentica di sottolineare il «più» rispetto all’anno 2003, quando i biglietti staccati sono stati «solo» un milione e 451mila. «Questi dati - commenta Marco Piuri, direttore generale del Gruppo Fnm - confermano che il servizio è apprezzato». Uno strumento che, prosegue Piuri, «dovrebbe essere potenziato con nuove interconnessioni, ma a cui il sistema aeroportuale milanese non può rinunciare», visto «l’alto valore aggiunto».