«Navigli a pezzi? Adottiamo i ponti»

Bilancio positivo per gli esercenti della via Ascanio Sforza che, nei fine settimana di agosto, hanno animato le sponde del Naviglio Pavese con manifestazioni e concerti. Ora propongono di andare avanti con le iniziative, trasformando il quartiere nel polo del Jazz e impegnandosi nel decoro delle strade, adottando i ponti del Naviglio. «Spero che l'esperienza della chiusura della sponda di via Ascanio Sforza, del Naviglio Pavese, non si perda nel nulla», spiega Alfredo Zini Vicepresidente vicario di Epam-Confcommercio, dopo l'ultimo fine settimana. «Gli esercenti hanno già manifestato l'idea di adottare i ponti che attraversano il Naviglio, spesso imbrattati e che in questo momento sembrano abbandonati». I proprietari dei locali del Naviglio vorrebbero che questa zona diventasse il polo del Jazz, visto il successo avuto nelle serate agostane. «Un modo per offrire al quartiere anche occasioni di cultura e spettacolo aperte ai residenti. Queste – prosegue Zini - alcune delle proposte che vorremmo avanzare alla Amministrazione comunale nei prossimo giorni, insieme alla possibilità di andare avanti nella chiusura al traffico nei fine settimana, organizzando momenti di incontro con manifestazioni culturali, assieme all'Auditorium Verdi, che potrebbero coinvolgere le associazioni iscritte ai due consigli di zona del territorio. Mi auguro che anche i cittadini del quartiere, che in questo mese sono rimasti a casa e che hanno apprezzato le nostre iniziative, possano convincere chi non vi ha potuto partecipare». Infine l'aver riportato gente sulle sponde del Naviglio Pavese ha reso la zona più sicura, con la presenza della polizia locale che ha presidiato nei fine settimana la zona. «Gli esercenti della zona sono ottimisti – conclude Zini - visto l'apprezzamento per l'organizzazione della manifestazione ferragostana, anche da parte del sindaco Giuliano Pisapia e degli assessori D'Alfonso e Granelli. Sarebbe importante proseguire nelle iniziative anche per dare un po' di respiro ad una via che nei prossimi anni sarà messa a dura prova con l'apertura del cantiere di piazza XXIV Maggio».