Al Nazionale si balla con i Blues Brothers

Uno spettacolo come «The Blues Legend - il Musical», in scena dal 15 settembre al 22 ottobre al Teatro Nazionale di Milano, parte da un presupposto che è una certezza: impossibile che la platea non si scateni. Assemblato sulle note di una colonna sonora che combina due generi musicali nati dal blues, come il rhythm & Blues e il soul, e impreziosito da brani storici, proposti rigorosamente dal vivo, tra i quali «Sweet Home Chicago», «Soul Man», «Think», «Minnie the Moocher», «Gimme Some Lovin'» e, neanche a dirlo, l'imprescindibile «Everybody Needs Somebody», il musical diretto da Chiara Noschese è una miscela esplosiva per ravvivare i sensi e fare un tuffo nostalgico nel passato, in quegli anni '60 e '70 in cui tutto sembrava ancora possibile e raggiungibile.

Una vera scommessa quella della regista che, anche questa volta, ha voluto mettersi ala prova per soddisfare le esigenze di una platea che, a grande richiesta, ha voglia di divertirsi, di ballare e, soprattutto, di sorprendersi. «Si tratta di un musical completamente nuovo - spiega la regista-. Partendo dalla colonna sonora, ho cercato di scrivere la sceneggiatura che porta non solo a riflettere, ma a vivere anche momenti d'amore e di grande violenza, trasponendo, così, per la scena un autentico mito. Senza arroganza, ho creato questa storia che potesse essere a servizio della musica, per arrivare direttamente al cuore del pubblico. Alcuni brani sono stati presi dal film dei Blues Brothers, altri invece appartengono al decennio, anche se il musical è totalmente atemporale e senza luogo».

Come spiega il maestro Valeriano Chiaravalle: «Soprattutto, nei confronti dei brani scelti, abbiamo compiuto un leggero lavoro di adattamento: con piccoli inserti abbiamo avvicinato i pezzi ai tempi attuali, facendone risaltare la qualità e, soprattutto, senza mancare di rispetto alla versione originale». Non è quindi solo uno show per i fan dei Blues Brothers, tra giacca e pantalone scuro, cappello e occhiali da sole, evidentemente richiamati dal contesto della storia e dai costumi, ma è un atto d'amore verso uno dei generi musicali più emozionanti ed energici di tutto il panorama artistico». In due ore, tra coreografie suggestive e, naturalmente, tanta musica, si sviluppa la storia di dodici personaggi che inseguono il sogno di fare musica. Due mondi diversi che si scontrano, si incontrano e si amano, mentre la musica diventa il viatico che, alla fine, li porterà alla salvezza. A dar voce ai brani di Ray Charles, Aretha Franklin, Etta James, James Brown, Percy Sledge, Chiara Noschese ha scelto Loretta Grace, protagonista di «Sister Act», «Best of Musical» e «Ghost» e un gruppo di artisti italiani di tutto rispetto come Silvia Di Stefano, Floriana Monici, Loredana Fadda, Cristina Benedetti, Martina Biscetti, Simone Colombari, Fabrizio Checcacci, Heron Borelli, Samuele Cavallo, Mario Acampa, Lorenzo Tognocchi.