'Ndrangheta, arrestato il braccio destro di Flachi

Cherchez la femme. Se si segue la donna, di solito, si finisce per trovare anche il suo «lui». Vale per tutti, anche (e forse di più) per i malviventi latitanti. Che con le loro donne vivono un rapporto di simbiosi. Gli investigatori lo sanno bene. È così infatti che i poliziotti della sezione «Catturandi» della sezione anticrimine, guidata dal vice questore aggiunto Alessandra Simone, il 21 giugno hanno catturato in casa della sua compagna - una bulgara di 35 anni che abita in via Spadini (zona Comasina) - F.P., 57 anni, siciliano della provincia di Catania ma milanese di adozione e legato all'ndrangheta di Africo e a Reggio Calabria (si parla dei clan legati a Giuseppe Romeo e Giuseppe Flachi e Paolo Martino) con ramificazioni nel capoluogo lombardo.

L'uomo finito in manette, per anni è stato il braccio destro del capoclan 'ndranghetista Giuseppe Flachi, che controllava estorsioni e droga a Milano. Dopo essere stato già coinvolto insieme ad altre 34 persone, nell'ambito dell'operazione «Capo Saldo» dei Ros nel 2011, doveva scontare quattro anni per associazione di stampo mafioso finalizzata alla droga, alle armi e alle estorsioni: era lui che aiutava a dirimere le questioni fra i boss e chi non pagava. Quindi era stato finito anche in un'operazione della Guardia di Finanza. Dopo il terzo grado di giudizio, Piccolo, i primi di giugno, è stato condannato in terzo grado e doveva ancora scontare 4 anni e due mesi.

Al momento dell'arresto non ha detto nulla e non ha opposto resistenza.

RC