Negozi, servizi e sicurezza: la Centrale è (quasi) pronta

La fine dei cantieri è fissata per il 30 aprile Aperti i varchi d'accesso ai treni e per il metrò In stazione anche nuovi spazi commerciali

La Stazione centrale è pronta per l'Expo. Il 30 aprile saranno inaugurati i nuovi lavori, in corso di ultimazione, che aumenteranno la sicurezza e arricchiranno l'offerta commerciale. L'intervento forse più importante e delicato riguarda i nuovi varchi di stazione, per l'accesso ai treni: una serie di porte a vetro antisfondamento montate su strutture che riprendono le forme dei grandi archi all'interno dei quali sono alloggiate. Spiega Paolo Gallo, amministratore delegato di Grandi Stazioni: «Saranno presidiate da personale delle Ferrovie, che controllerà i titoli di viaggio, e saranno chiuse nei casi di emergenza». Le nuove barriere (chiamate «gate», in gergo aeroportuale) impediscono l'ingresso nello spazio ferroviario da parte di chi non viaggia, e questo dovrebbe risolvere, almeno in quell'area, i problemi di microcriminalità attualmente così diffusi.

Saranno competati, annuncia Gallo, anche gli interventi di connessione alla stazione della Metropolitana, eseguiti da Grandi Stazioni. Dall'edificio ferroviario si scenderà alla metropolitana solo attraverso i tappeti mobili e la scala centrale; le due scale laterali della Galleria delle carrozze e le due nuove scalinate verso piazza Duca D'Aosta serviranno solo come uscite di sicurezza. Nella Galleria delle carrozze sono in via di ultimazione alcuni nuovi spazi commerciali firmati Giugiaro, realizzati in acciaio e ricoperti di cristallo, architettonicamente coerenti con il manufatto storico, nei quali saranno ospitati nuovi negozi di marchi famosi, di abbigliamento, cravatte, biancheria. La stazione sarà poi dotata di una ventina di monitor 3D «touch-screen», cioè interpellabili a sfioro, con ogni informazione di tipo logistico-commerciale. Al centro della piazza Duca D'Aosta sarà attivato l'ascensore di cristallo che collega direttamente all'ingresso delle metropolitane; la messa a punto è stata delicata perchè l'ascensore, che sale all'esterno, ha dovuto essere adeguatamente protetto dalle interperie.

Va ricordato che la società Grandi Stazioni (60% Ferrovie dello Stato, 40% Benetton, Caltagirone, Pirelli, Sncf-ferrovie francesi) è prossima alla privatizzazione. I tempi potrebbero essere abbastanza rapidi: «Pensiamo che l'operazione possa avvenire entro la fine del 2015, c'è già interesse da parte di numerosi fondi di private equity, ma non si è ancora giunti a vere trattative. Non è prevista, al momento, la quotazione della società». L'attività commerciale di Grandi Stazioni (gli immobili appartengono al gruppo Fs) ha sviluppato nel 2014 un fatturato di poco superiore ai 200 milioni, con un Ebitda di 55 e un utile netto d 18 milioni.

Ieri in Centrale, dove abbiamo incontrato Gallo, si respirava aria di festa, perchè alle 13.30 il presidente della Repubblica Sergio Matterella è salito a bordo del Frecciarossa 1000 per raggiungere Roma. Si tratta del nuovo treno ad Alta velocità delle Fs, fabbricato da AnsaldoBreda e Bombardier, che sarà in esercizio da giugno e che ieri ha avuto quindi il suo primo battesimo. Curiosità: il Frecciarossa con a bordo Mattarella, ministri e autorità, è stato seguito da un convoglio gemello, pronto a intervenire in caso di qualunque imprevisto (che non c'è stato).

Mattarella è entrato in stazione dall'ingresso di Piazza Luigi di Savoia, costruito per il Re e prospiciente il primo sul lato Est. Sulle rotaie, per rendere più solenne l'evento, sono state esposte le tre carrozze dell'antico treno di Vittorio Emanuele III, poi diventato del Presidente della Repubblica. Fu fabbricato nel 1929 nelle Officine di Savigliano della Fiat (oggi della francese Alstom). Il treno, un'autentica meraviglia, è affidato alle cure della Fondazione Ferrovie dello Stato, di cui è presidente Mauro Moretti e direttore Luigi Cantamessa.