Nek più i St. Germain Intramontabili tra pop ed elettronica

Toh, chi si rivede. Il tempo passa, ma né Nek, al secolo Filippo Neviani, nè i transalpini St. Germain non ne vogliono sapere di mollare il colpo. Perciò, non c'è da sorprendersi se entrambi si esibiscono stasera in concerto in due palchi prestigiosi di Milano: per il cantautore pop emiliano che non ha mai nascosto di ispirarsi a Sting è pronto il Teatro degli Arcimboldi, mentre la cricca elettronica parigina si esibirà all'Alcatraz.Musica da ballo «evoluta» e assai apprezzata in casa nostra quella di Ludovic Navarre, pioniere della musica elettronica transalpina con alle spalle un considerevole numero di produzioni realizzate con altrettanti, numerosi pseudonimi. Il più fortunato? St. Germain. Come il jazz club parigino più in voga nel secondo dopoguerra. Un nome che, grazie e soprattutto all'album «Tourist» (uscito nell'ormai lontano 2000), ha fatto il giro del mondo. A suo tempo, St Germain rappresentò un vero e proprio caso discografico, non fosse altro per il fatto che fu pubblicato dalla Blue Note, etichetta culto, simbolo-sinonimo di jazz. Una sfida per Navarre che, da lì in avanti, sempre accompagnato da una band, ha saputo raccogliere al meglio, dando vita a una riuscita e intrigante contaminazione tra la tecnica solistica di estrazione jazzistica incentrata sui fiati (tromba e sax) e la ritmica elettronica house. A 15 anni esatti da «Tourist», eccolo di nuovo in pista con un album omonimo in cui, accanto ad elettronica e jazz, fa capolino la musica tradizionale dell'Africa in generale e del Mali in particolare.Di Nek che cosa dire? Di sicuro il «suo» 2015 è andato alla grande. Già, perchè dopo il successo a Sanremo con «Fatti avanti amore», canzone piazzatasi al secondo posto (nonché Premio Sala Stampa Radio-Tv, Premio miglior arrangiamento, Premio speciale per la canzone più radiofonica), ha dato alle stampe il nuovo album di inediti, «Prima di parlare» - 11 brani e la rilettura di «Se telefonando» -, col quale «entrare ancora un po' di più nel mio mondo personale» e «concedermi contaminazioni, dall'elettronica alla classica». Come se non bastasse, Nek ha presentato al pubblico «Lettera a mia figlia sull'amore», la sua prima fatica letteraria, edita da Rizzoli. Una lunga riflessione sotto forma di lettera in cui Nek racconta e spiega l'amore alla figlia Beatrice.