Nel mirino degli altri clochard: disabile aggredito per la terza volta

La sfortuna continua ad accanirsi contro Carmine R., un clochard di 50 anni, salvato per la terza volta in pochi mesi dall'aggressione di altri barboni. Del resto Carmine è un bersaglio facile: gira su una sedia a rotelle. E nello spietato mondo dei senza tetto questa non rappresenta un ostacolo morale, anzi: un disabile è automaticamente un bersaglio più semplice da colpire e depredare.
Carmine è originario del Salento, ufficialmente residente a Legnano da tre anni, ma di fatto è senza fissa dimora, pertanto si muove in città su una carrozzina, diventando facile preda di chiunque cerchi di raggranellare due spiccioli con poca fatica. Come successo giovedì pomeriggio quando una pattuglia della Polizia locale, diretta da Tullio Mastrangelo giunto tempestivamente sul posto, l'ha salvato dalla furia di un romeno ubriaco. L'equipaggio stava passando per viale Corsica quando ha notato un disabile a terra con sopra un altro uomo che infieriva con calci, pugni e persino una bottiglia rotta. I ghisa sono subito scesi e hanno bloccato lo straniero, ricostruendo in breve la vicenda.
Poco prima Carmine era stato avvicinato da un romeno di 35 anni che gli aveva chiesto di consegnargli soldi e cellulare minacciandolo con il collo di una bottiglia spaccata. Il pugliese, memore dei suoi trascorsi, è pregiudicato e tuttora sottoposto a sorveglianza speciale, ha reagito e lo straniero ha cercato di colpirlo con il coccio di vetro. Nel parare il colpo Carmine è caduto a terra, finendo sotto una gragnuola di colpi. Ed è a quel punto che sono arrivati i ghisa, che hanno arrestato il romeno e portato la vittima in ospedale per essere medicato.
Non è la prima volta che Carmine viene salvato da un tentativo di rapina. Già il 22 febbraio in Centrale due passanti avevano messo in fuga una coppia di balordi che l'avevano buttato a terra per strappargli il portafoglio. Tre giorni dopo in via Sammartini una volante era intervenuta in circostanze simile, arrestando due uomini di 38 anni e una tossicomane di 35 che aveva fatto da «esca».