«Nella stazione ferroviaria un'officina abusiva dei nomadi»Denuncia leghista su San Cristoforo

Nuovi insediamenti abusivi ma non solo: un'area dello scalo ferroviario di San Cristoforo usata come «officina», ovviamente altrettanto abusiva, in cui condurre lavori e traffici -per esempio la lavorazione dei cavi da cui ricavare il rame da rivendere. É la denuncia della Lega sulla situazione del quartiere Giambellino: «Continua l'illegalità e lo scalo ferroviario di San Cristoforo continua ad essere base logistica per le scorribande», dice il capogruppo di Zona 6 del Carroccio Carlo Giuseppe Goldoni. Goldoni ha presentato una mozione in vista del Consiglio di domani: «Gli insediamenti abusivi - spiega - continuano a persistere all'interno dello scalo ferroviario, anche se in luoghi coperti dalla vegetazione. Gli edifici fatiscenti lungo i binari (all'altezza del cavalcavia Giordani) vengono utilizzati per riordinare gran parte delle razzie, si noti la catasta di guaine di cavi di rame svuotate». Preso atto di questo Goldoni chiede al sindaco e agli assessori competenti «di predisporre, con le proprietà, la Polizia e gli altri enti un intervento coordinato per sgombrare tutta l'area, dello scalo ferroviario di San Cristoforo e spazi limitrofi, dagli insediamenti abusivi, provvedendo alla demolizione di tutti i fabbricati fatiscenti utilizzati impropriamente». Inoltre al presidente del di Zona 6 e al Consiglio il capogruppo del Carroccio chiede di attivarsi «affinché quanto richiesto possa avvenire nel più breve tempo possibile».

Commenti

paolodb

Mer, 19/06/2013 - 08:50

Pazzesco. Cosa manteniamo a fare prefetto, questore e via discorrendo? Ammettano che non possono/vogliono fare niente e ci penseranno i cittadini. Poi passerà l'AMSA a raccogliere i rifiuti.