Nelle 85 farmacie comunali milanesi contratti di lavoro privati ai dipendentiL'assessore contro la decisione di Admenta

Admenta spa Italia, che gestisce le 85 farmacie «comunali» milanesi, ha deciso di recedere, anche per l'Associazione farmacie milanesi, da Assofarm. Il Comune ne dà notizia manifestando la sua contrarietà, per il fatto che ai lavoratori sarà applicato il contratto delle farmacie private. «A prescindere dal condividere la fondatezza dei motivi di contrasto tra Admenta e la presidenza di Assofarm, - ha commentato l'assessore Pierfrancesco Majorino - non si capisce perché la diretta conseguenza della scelta debba ricadere sui lavoratori delle farmacie comunali, per cui si prefigura la sostituzione del contratto nazionale per le farmacie pubbliche, recentemente sottoscritto, con quello applicato negli esercizi privati». «Riteniamo infatti - aggiunge - che la recessione di Admenta da Assofarm si possa svolgere senza obbligatoriamente comportare un cambio nella natura del contratto applicato ai dipendenti delle farmacie di cui il Comune - nonostante Admenta detenga la maggioranza del capitale - è ancora titolare con il 20 per cento».