Nelle chiese voci e note dalle religioni del mondo

Al via nell'Alto milanese la rassegna «Musica dei cieli». Dal gospel al repertorio popolare

Luca Testoni

Sette concerti (e tutti ad ingresso gratuito) per raccontare in musica tradizioni musicali differenti e altrettante fedi, in un approccio al sacro - in concomitanza con le festività natalizie - partecipato e condiviso. Questa, da 20 edizioni a questa parte, la filosofia di «La Musica dei Cieli - voci e musiche nelle religioni del mondo», la manifestazione promossa dal Polo Culturale Insieme Groane in collaborazione con l'Arcidiocesi di Milano, che porta la musica dal vivo nelle chiese di alcuni comuni della Città metropolitana di Milano: da Arese a Baranzate, passando per Bollate, Cesate, Senago e Solaro.

Tra le diverse chicche in programma, messe a punto da Ponderosa Music&Art - la stessa agenzia dietro il successo di rassegne milanesi del calibro di «Piano City» e «JazzMi» -, menzione speciale per l'esibizione dell'Ensemble de Musique Sacree de Tanger, la formazione marocchina nata all'interno della celebre Orchestra Arabo Andalusa di Tangeri diretta da Jamal Ouassini, un'orchestra che ha suscitato un grandissimo successo con l'opera «Incontro a Tangeri». Col concerto in programma mercoledì sera, 21 dicembre, nella chiesa di San Martino di Bollate, dimostreranno che armonizzare le melodie e i canti provenienti dai repertori sefardita, medievale cristiano e arabo andaluso - unendo di fatto le tre religioni monoteiste che si affacciano sul Mediterraneo -, è un'operazione possibile.

L'evento di apertura, stasera (alle 21) alla chiesa parrocchiale di Cesate, vedrà invece protagonista Dennis Reed Jr, pianista, ma soprattutto una delle voci emergenti della nuova scena gospel made in Usa. Nuova nel senso che Reed, accompagnato per l'occasione dal gruppo Gods Appointed People, ha avuto la «Pazza idea» di far flirtare la musica sacra della tradizione afroamericana con sonorità R&B e hip hop. Ancora gospel nel concerto di sabato 17 alla chiesa di Sant'Arialdo di Baranzate. Di scena una formazione a 10 elementi fatta di coristi selezionati dal coro The Mount Unity Choir, parte integrante della Mount Lebanon Baptist Church, importante e prestigiosa chiesa battista della Virginia. Non un coro qualsiasi, quello diretto da Earl Bynum: due anni fa, si è aggiudicato gli Stellar Awards, i Grammy Awards del gospel, come migliore coro gospel contemporaneo. Altra presenza straniera di rilievo, lunedì 19 alla chiesa Maria Aiuto ai cristiani di Arese, Moussa Sanou, eclettico musicista e compositore originario del Burkina Faso, anche lui artefice di una coraggiosa fusione di tradizione e modernità.