Nell'ex Colombo un campo sportivo da record

«Cemento, cemento, cemento» cantava anni fa Adriano Celentano denunciando la metropolizzazione del '900 come malattia delle città che estirpano l'erba. Per fortuna il terzo millennio sembra prendere una direzione opposta visto che là, dove giace da tempo una zona abbandonata, in via del Cardellino, tra i quartieri di Lorenteggio e Inganni, su un'area di 20 mila metri quadrati dove c'era l'ex campo Colombo, nascerà il primo parco sportivo: uno spazio attrezzato, gratuito e aperto a tutti, dedicato allo sport.

Niente grattacieli o case alveare, ma un'immensa palestra a cielo aperto dove ciascuno potrà allenarsi in mezzo alla natura. Alle spalle due bandi per la sua riqualificazione andati a vuoto nell'ultimo biennio, nessun privato che si è fatto avanti con un progetto e un finanziamento, la silente «prateria» per raggiungere la sua forma oggi chiede la voce di tutti. L'assessorato allo Sport del Comune ha realizzato un sito web dove chiunque potrà partecipare per indicare soluzioni scrivendo al sito www.comune.milano.it/parcocolombo, oppure spedendo lettere a Comune di Milano, direzione Centrale settore sport, via Marconi 2, 20121, Milano. Interviene nel progetto anche la Zona 6 che ha raccolto 400 mila euro per finanziare i lavori.

Per ora si sa che lo spazio sarà suddiviso in due sezioni, «A corpo libero» e «A ruota libera», e sarà attrezzato in modo tale da essere accessibile a tutti. «Per la prima volta avremo un vero parco sportivo urbano - afferma l'assessore allo Sport, Chiara Bisconti - e sarà costruito grazie al contributo di ogni cittadino. Ridaremo vita a un luogo lasciato a se stesso per lunghi anni». Dimessa e dimenticata, oggi l'area presenta campi da calcio e da calcetto, il parco delle crocerossine, la piscina Cardellino, le aree gioco e da basket che si susseguono, anche un po' dimesse, fino alla ferrovia Milano-Mortara. Non distante dalla metropolitana, il luogo potrà diventare di tutti i milanesi «non solo dei residenti di Inganni e Lorenteggio - dice Gabriele Rabaiotti, presidente della Zona 6 - . Ci saranno molte cose dedicate al benessere dei più piccoli».

E' un altro passo di Milano per diventare una città europea, visto che in altri capitali realtà come quella che sorgerà in via Cardellino sono attive da anni. «Parliamo di un luogo in cui sarà possibile praticare, gratuitamente, tanti sport diversi. Dallo skate all'arrampicata, dalla bicycle motocross al pattinaggio a rotelle. Ridaremo vita a una parte della città lasciata a se stessa e lo faremo con modalità nuove, aperte e trasparenti». La nascita del nuovo parco Colombo ubbidisce alla logica di una città del futuro aperta, vivace anche un po' fiabesca, perché quelle piccole, indispensabili meraviglie che oggi molti di noi vanno a cercare in paesi lontani potebbero invece nascere vicino a casa.