Neonati abbandonati, ecco un’altra ruota

È una culla termica che garantisce l’anonimato ai genitori

Una culla termica, moderna erede dell’antica ruota degli esposti o degli innocenti, come veniva chiamata, è in arrivo all’ospedale Predabissi di Melegnano. L’«imprimatur» all’iniziativa è arrivato dalla direzione generale dell’Azienda ospedaliera mentre l’idea è nata tra le mura della pediatria del polo ospedaliero, punto di riferimento per il sud-Milano e per buona parte del Lodigiano. Vi hanno lavorato, in prima linea, il primario del reparto Gianluigi Gargantini insieme al dottor Pierantonio Rossi, tra i soci fondatori dell’«Associazione Corti Giancarlo e Rossi Piero, Fede, Scienza e Impegno» che ha sede al secondo piano dello stesso nosocomio. «Il progetto è stato subito benedetto - spiega Pierantonio Rossi - dal direttore generale Alberto Scanni e verrà seguito anche dall’Aibi, l’Associazione amici dei bambini di San Giuliano Milanese, che da sempre si occupa di infanzia abbandonata». La culla, entro due o tre mesi, sarà posizionata in una zona defilata dell’ospedale, in modo da garantire l’assoluto anonimato. Un sensore attiverà un segnale che consentirà agli operatori di accorrere per assistere il nuovo piccolo arrivato. La culla verrà acquistata con il ricavato della serata di beneficenza di domenica prossima, alla cascina Coldana di Lodi, in compagnia di Jerry Calà.