Nessuna bonifica Palazzo Marino fa causa a Edison per oltre 20 milioni

É una vicenda che si trascina dal 1990. Il consiglio comunale di allora votò uno dei primi progetti di riconversione di un sito industriale, l'insediamento del nuovo polo universitario del Politecnico nell'area «Bovisa Gasometri», dove Edision (allora Montedison) ha prodotto gas dal 1934 al 1981. Sotto il sindaco Albertini, nel '97 fu firmato l'accordo di programma tra Comune, Regione e Ateneo nel '97: prevedeva su quell'area importanti funzioni pubbliche, residenziali, terziario, aree a verde, parcheggi. Nel frattempo le indagini ambientali rilevarono inquinamento del suolo e della falda, il Comune inviò a Montedison, responsabile, il decreto per costringerla a coprire le spese di bonifica. La società propose tecniche di biorisanamento, considerate più vantaggiose. Ma nel 2000 il test pilota fu un flop. La società propose una conciliazione, 3 miliardi delle vecchie lire, insufficenti per l'amministrazione che aveva stimato costi di bonifica per 40. Dopo anni di trattative e nuovi test, nel 2005 il Comune chiese il risarcimento danni per l'inquinamento che bloccò l'attuazione dell'accordo. Richiesta senza esito, reiterata nel 2008 e a fine 2011.
L'ente da parte sua ha proseguito dal 2002 con monitoraggio e progetti di bonifica costati negli anni 1,8 milioni di euro. E la giunta Pisapia giorni fa ha deciso di avviare una nuova azione civile in tribunale contro Edison. Ha stimato il costo di bonifica pari a 16,7 milioni, ha chiesto il rimborso delle spese già sostenute, il risarcimento danni sia per il mancato accordo e sia per quelli «materiali e morali arrecati alla comunità locale».