Nessuno compra il Palazzo, Provincia di Milano a rischio crac

Deserta ancora una volta l'offerta di vendita per l'immobile in corso di Porta Vittoria: impossibile rispettare il Patto di Stabilità dopo la mancata vendita delle quote Serravalle

E ora il bilancio della Provincia di Milano è davvero a richio. Perché nessuna offerta valida è arrivata agli uffici del Protocollo di via Vivaio dopo la pubblicazione dell'avviso pubblico di vendita a trattativa privata per l'immobile di proprietà dell'ente messo in vendita in corso di Porta Vittoria 27, proprio davanti al tribunale.

Il bando scaduto era stato pubblicato lo scorso 17 novembre e prevedeva un importo a base d'asta pari a 45 milioni di euro (con riserva di valutazione anche di offerte inferiori) e la presentazione di un'offerta «con dichiarazione che la stessa fosse incondizionata, vincolante ed irrevocabile per 180 giorni, decorrenti dal termine ultimo di presentazione delle offerte».

L'unica busta che è pervenuta regolarmente entro i termini e che appartiene ad una Società con sede a Barcellona, non può considerarsi un'offerta valida per la Provincia perché il contenuto non presentava i requisiti richiesti dal bando. E la documentazione non conteneva un'offerta d'acquisto vincolante del fabbricato.

Secondo Palazzo Isimbardi, inoltre, quest'ultima procedura messa in campo per la vendita dell'immobile - e cioè una trattativa privata con preliminare pubblicazione di bando, come da regolamento del Patrimonio della Provincia - è stata avviata in seguito alla conclusione di una precedente asta pubblica, andata poi deserta, bandita lo scorso 24 giugno, per un importo pari a 45 milioni di euro. Lo stesso immobile era stato oggetto di altre due aste pubbliche che vennero bandite negli anni 2010 e 2011, su una base di 55 milioni di euro (importo determinato da una perizia dell'Agenzia del Territorio), anch'esse andate deserte; oltre ad altri tre avvisi di indagine di mercato, pubblicati negli anni 2011 e 2012, anch'essi senza riscontro compiuto.

La vendita del Palazzo di Porta Vittoria rientrava nelle alienazioni decise dalla Provincia anche per recuperare i fondi necessari per rispettare il Patto di stabilità 2014. Senza tali fondi, infatti, il suo rispetto è ora a rischio. Anche a causa della mancata vendita delle quote della società autostradale Milano-Serravalle dopo il passaggio delle stesse a Regione Lombardia in base a quanto previsto dalla legge 56/2014.