A NEW YORK Expo, quota 100 Paesi iscritti Monti: un evento strategico

«Lotta alla fame, sostenibilità nei sistemi di produzione del cibo, salute e pace». Sono queste le «priorità» che l'Esposizione Universale di Milano intende mettere a fuoco secondo il presidente della Regione Lombardia e commissario generale Expo 2015 Roberto Formigoni. Il governatore è intervenuto all'apertura del VI Meeting di «Young Members Network», dedicato all'Expo, alla presenza, tra gli altri, degli europarlamentari Ppe Lara Comi, Licia Ronzulli e Carlo Fidanza. «L'Expo che vogliamo costruire - ha detto Formigoni intervenuto in videoconferenza da Roma - è un evento fortemente ancorato al tema, cioè il rapporto tra il cibo e la vita dell'uomo» un tema che «coinvolge molte dimensioni dell'agire umano». Il presidente della Regione ha poi ricordato che il documento strategico da lui predisposto «intende essere il punto di partenza per affrontare in modo complessivo e sistematico le tematiche della manifestazione». Intanto continuano le registrazioni di paesi stranieri all'esposizione del 2015.
Intanto sono cento i Paesi e le organizzazioni internazionali che hanno aderito a Expo 2015. Il valore anche «simbolico» della quota di adesioni raggiunta finora è stato sottolineato dal presidente del Consiglio, Mario Monti, nel corso di una conferenza stampa a New York. «Proprio oggi (ieri, ndr) - ha detto - è stata raggiunta quota 100 in termini di adesioni tra Paesi e organizzazioni» che parteciperanno all'Expo di Milano nel 2015 - ha detto Monti nella conferenza conclusiva della sua missione all'Onu, ricordando che l'Expo è un tema strategico per l'Italia come già stato sottolineato nel suo intervento al Palazzo di Vetro.
Per Formigoni, il premier ha spiegato all'Onu quanto la piattaforma culturale e politica di Expo Milano 2015, dopo i lavori del G8 a L'Aquila e Rio +20 sia «un cerchio che perfettamente si chiude».