Nidi e materne, 3.300 bimbi in coda

Le difficoltà economiche spingono tante famiglie verso le scuole pubbliche. Crescono le liste d’attesa, genitori sul piede di guerra: «Indegno di Milano»

Quasi 400 domande in più che allungano la lista di attesa ai nidi, mentre si riduce quella alle materne. Chi è rimasto fuori lo scoprirà oggi con la pubblicazione nel pomeriggio delle graduatorie sia per le iscrizione alle scuole dell'infanzia sia per i nidi sul sito del Comune (www.comune.milano.it). In tutto a disposizione quest'anno ci sono 33mila posti.

Il «buco» da riempire resta ancora e sempre quello dei nidi. La lista di attesa è passata infatti dai 1.853 bambini a 2.324. Un numero destinato però a dimezzarsi, secondo il Comune, dopo le conferme e l'assegnazione dei posti ancora disponibili. Le domande sono infatti aumentate passando dalle 7.377 dello scorso anno a 7.737. Per il Comune si tratta per lo più di genitori che hanno scelto di lasciare - probabilmente a causa della crisi - le strutture private e di presentare domanda di iscrizione ai servizi comunali. Per i genitori della Rappresentanza cittadina (che hanno incontrato la scorsa settimana i rappresentanti del Comune) dentro quel «buco» c'è anche la diminuzione dei posti a disposizione. 

Compilate le graduatorie, si apre ora la seconda fase nella quale il Comune lavorerà per trovare una soluzione a queste nuove richieste. «Le prime scelte operate dalle famiglie, per nidi e materne, sono state rispettate nel 97% dei casi - spiega in una nota il Comune - così come è stato garantito il criterio della vicinanza tra fratelli in nove casi su dieci».

È stato invece il criterio di «territorialità» che assegna 10 punti secchi a chi sceglie l'asilo più vicino a limitare il fenomeno di fuga da alcune scuole riequilibrando i numeri. La lista di attesa alle materne risulta così ridotta - nonostante le domande restino invariate - di 385 bambini (dai 1.340 del 2012 si è scesi ai 955 bambini). «Ora, con le conferme da parte delle famiglie e l'assegnazione dei posti ancora disponibili, si apre la seconda fase che, in linea con gli anni scorsi, porterà all'azzeramento pressoché totale della lista di attesa nei primi tre mesi dell'anno scolastico», spiega il Comune. In ogni caso sta pianificando con l'Ufficio scolastico territoriale l'apertura di 10 nuove sezioni materne per potenziare ulteriormente l'offerta di 260-270 posti, che si aggiungono alle 27 sezioni già aperte lo scorso anno.

Oltre all'aumento dei posti offerti («più di 22mila, con un trend in crescita negli ultimi due anni», spiega il Comune) l'amministrazione ha ridotto il numero dei bambini nelle classi. Oggi quasi il 70% hanno un numero di bimbi pari o inferiore a 26. Novità, annunciate, anche per il personale. A inizio dell'anno scolastico saranno assunte tramite concorso pubblico oltre 100 educatrici a tempo indeterminato, in aggiunta alle 150 già in organico dallo scorso anno, e 150 tempo determinato.

«Soddisfatto» l'assessore all'Educazione e Istruzione Francesco Cappelli per il quadro che emerge dalle graduatorie delle scuole materne. Per i nidi Cappelli ha sottolineato come «a causa della crisi le famiglie faticano a reggere i costi delle strutture private e in molti quest'anno hanno scelto di rivolgersi ai nostri servizi. Nonostante l'aumento delle richieste, il Comune cercherà di rispondere all'esigenza prima di tutto dei bambini, garantendo quel livello di servizio pubblico che da sempre è una scelta irrinunciabile della nostra amministrazione».