Nidi gratis per 13mila famiglie Il piano parte fra una settimana

Firmato l'accordo con i Comuni Anci Aiuti per i redditi fino a 20mila euro

A partire dal primo maggio sarà operativo il piano «nidi gratis», la nuova misura approvata da Regione Lombardia nel quadro degli interventi inclusi nel reddito di autonomia 2016. Significa azzerare la retta per circa 13.500 famiglie.

«Poiché l'iniziativa verrà realizzata mediante il coinvolgimento dei Comuni - spiega l'assessore al Reddito di autonomia, Giulio Gallera - che sottoscriveranno protocolli d'intesa, abbiamo ritenuto opportuno e naturale coinvolgere Anci Lombardia nel percorso della sua applicazione». Il protocollo d'intesa tra Regione e Anci Lombardia prevede una definizione di attività, organizzazione, monitoraggio e aspetti finanziari per declinare il piano pro famiglie.

«Integrando le risorse e gli sforzi dei Comuni - sottolinea l'assessore - Regione Lombardia con quest'azione investirà più di 30 milioni di euro in un anno, con l'obiettivo di coinvolgere una platea molto ampia. Stimiamo infatti di andare a coprire il 40% delle famiglie che si rivolgono a un servizio pubblico o convenzionato e circa il 25% del fabbisogno totale». «Questa misura - ha aggiunto - vede coprotagonisti tutti gli enti territoriali. I Comuni, in questi anni, rilevando un'esigenza del territorio, hanno dato una risposta importante, aprendo nuovi nidi comunali e favorendo la nascita di quelli privati, in molti casi poi convenzionati. Oggi, a sostegno delle famiglie, scende in campo anche la Regione che, alla luce del lavoro svolto dai Comuni, ha ritenuto opportuno coinvolgere Anci Lombardia».

Nel protocollo la Regione Lombardia si impegna a garantire le modalità operative e le informazioni necessarie per l'accesso alla misura «nidi gratis» e a sostenerne gli oneri mentre Anci Lombardia a condividere con Regione le informazioni utili, a divulgare ai Comuni i contenuti della misura e le relative modalità di adesione.

Le rette di maggio e giugno saranno pagate dai genitori e poi rimborsate; da settembre arriverà loro una lettera in cui si annuncerà che rientrano nei criteri per essere beneficiari della misura. Questi criteri sono: reddito Isee di famiglia fino a 20mila euro, residenza per almeno uno dei due genitori in Lombardia da almeno 5 anni, entrambi i genitori devono essere lavoratori o comunque seguire corsi di formazione per il lavoro. La platea finora è stimata dalla Regione in circa 13.500 famiglie e riguarderà asili nido comunali o convenzionati con il comune, che in totale in Lombardia contano 25mila posti. Per quanto riguarda gli asili privati, «valuteremo di entrare in questo sistema e di ampliare» l'impegno, spiega il presidente Anci Roberto Scanagatti e anche Gallera sostiene che «qualora ci fosse un aumento di nidi privati che vogliono convenzionarsi ragioneremo sulle risorse» necessarie.

MaS

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giangol

Mer, 27/04/2016 - 13:28

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