"Niente code per i vaccini obbligatori" Ma i presidi raccoglieranno le black list

«Non ci saranno intoppi, né code infinite». Ad assicurarlo è l'assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera che sta già predisponendo il piano vaccini per il prossimo anno scolastico, quando tutti gli iscritti dovranno obbligatoriamente essere protetti da polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, haemophilusinfluenzae tipo B, meningococco B e C, morbillo, rosolia, parotite e varicella. L'assessorato ha già avuto il primo incontro con l'Ufficio regionale scolastico: fondamentale sarà infatti la collaborazione con le scuole e con i presidi per verificare che tutti abbiano fatto i vaccini o, almeno, prenotato la visita. Fin da oggi, la Regione assicura che non ci saranno le liste d'attesa come per la corsa al meningococco B ma si procederà per chiamata diretta.

Mentre si mette a punto il data-base dei non vaccinati, è stato stabilito il calendario: entro il 10 settembre le famiglie dovranno presentare a scuola la documentazione dell'avvenuta vaccinazione o, in alternativa, l'autocertificazione. Oppure dovranno dichiarare che il proprio figlio ha già avuto morbillo, rosolia e via dicendo. Entro la stessa data, giorno di inizio delle scuole, i genitori che non hanno ancora provveduto ai 12 vaccini, dovranno presentare una copia della convocazione rilasciata dal Centro vaccinale di riferimento. Starà poi ai presidi raccogliere le informazioni e stilare la black list di chi non ha presentato niente. In base all'elenco, la Regione provvederà a sollecitare le famiglie e fissare i nuovi appuntamenti. A breve verranno rese note tutte le procedure, con relative scadenze. Quel che è certo è che le vaccinazioni verranno effettuate solo nei centri delle Asst e non negli studi dei privati. «Daremo alle famiglie gli indirizzi, gli orari e tutte le informazioni - assicura Gallera -. In una seconda fase, cioè dopo il 10 settembre, verificheremo l'autenticità delle autocertificazioni e contatteremo le famiglie che non hanno presentato i documenti».

Per aiutare le famiglie e oliare tutto il meccanismo vaccini, Gallera sta studiando assieme a Lombardia Informatica un sistema per rendere accessibili on line tutti i certificati, vecchi e nuovi, in modo da ricostruire la vita sanitaria degli alunni. Un archivio virtuale disponibile da gennaio.

Ricapitolando, i nati dal 2001 al 2004, devono effettuare le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'anti-pertosse e l'anti-Haemophilus influenzae tipo B; i nati dal 2005 al 2011 devono effettuare anche l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'antipertosse e l'anti-Haemophilus influenzae tipo b; i nati dal 2012 al 2016 oltre alle quattro vaccinazioni imposte per legge, anche l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'anti-pertosse, l'anti-Haemophilus influenzae tipo b e l'anti-meningococcica C.

Commenti

santecaserio55

Mar, 20/06/2017 - 17:57

Dopo Rizzi e Formigoni, mi sa che anche Gallera farà la stessa fine