«Niente mora sulle multe prese prima del 2009»

Un divorzio annunciato, ma oggi la firma sulla separazione diventa definitiva. In Consiglio comunale si vota l'addio del Comune a Equitalia, operazione iniziata l'anno scorso, con la gestione della tassa sui rifiuti in proprio, ma che dal primo ottobre si estenderà a ogni tipo di tasse e sanzioni: dalla Tasi all'Imu alle multe stradali. E la prima operazione all'interno del capitolo «sanzioni», sempre oggi sottoposta al voto dell'aula, è la rottamazione di 400mila cartelle esattoriali che riguardano multe prese da circa 200mila cittadini (c'è chi ne ha carico più di una) prima del 31 dicembre 2004. Lo aveva annunciato qualche mese fa l'assessore al Bilancio Francesca Balzani, per alleggerire il carico delle pratiche che Equitalia scaricherà sul Comune, la giunta ha deciso di sfruttare una legge del 2009 che permetteva non di azzerare le vecchie multe ma almeno di spostare la lancetta dell'orologio allo stesso giorno in cui l'automobilista ha commesso la contravvenzione. Niente raddoppio automatico della multa per chi non ha pagato entro i 60 giorni di tempo, niente aumento del 10% (maturato ogni sei mesi, da almeno dieci anni) e niente aggio, quella percentuale incassata da Equitalia per seguire la pratica. Si pagherà solo la sanzione reale, non quella che nel frattempo ha moltiplicato il valore di quattro o cinque volte. Le speranze che i furbetti, dopo oltre dieci anni, abbiano un sussulto di legalità sono contenute, tant'è che Palazzo Marino metterà a bilancio solo 20 milioni di incasso sui potenziali 200 e passa. Un percorso che in aula non troverà ostacoli (una volta tanto) da parte dell'opposizione. Semmai, la richiesta di andare anche oltre. Il capogruppo di Forza Italia Fabrizio De Pasquale è convinto che «andando così indietro nel tempo difficilmente la quota delle multe rottamate sarà di qualche rilievo. É vero che la legge consente di applicare questa formula solo alle sanzioni antecedenti al 2004, ma invitiamo la giunta ad assumersi la stessa responsabilità presa da altri Comuni che hanno allungato il termine al 2009 o a chiedere l'autorizzazione al governo. Solo così potremo avere delle entrate reali».
Entrate fin troppo consistenti stanno arrivando invece dai 7 autovelox installati a marzo dal Comune. Circa 900mila automobilisti già fotografati in 3 mesi. E sul cavalcavia del Ghisallo vengono «colpite» 4.500 auto al giorno. Ma Forza Italia presenterà un ordine del giorno per chiedere che almeno in questo caso le sanzioni vengano condonate e sospese (a meno di un super eccesso) fino a che la segnaletica stradale non sarà sostituita: «Si passa dal divieto di superare i 50 all'ora ai 70, poi di nuovo 50, anche chi cerca di non sforare i limiti viene tratto in inganno. Proporremo inoltre - anticipa De Pasquale - di alzare il limite a 90 all'ora visto che è una strada a 4 corsie che collega all'autostrada».