Niente Sahara, cinque cicogne si fermano nell'oasi della Teem

I volatili diventati un'attrazione: c'è la fila per vederli

Sono state avvistate a Rossate, frazione di Comazzo, Lodi, nei pressi delle barriere fonoassorbenti di A58-TEEM. Piumaggio candido e becco rosso. La famiglia di cicogne bianche, proveniente dal Sahara, ha tre piccoli e non ha preso la strada verso il sud all'arrivo del freddo, preferendo trovare casa nella campagna lombarda limitrofa alla tangenziale A58-TEEM.

L'area in cui hanno nidificato le cinque cicogne diventate, da due settimane, l'attrazione degli escursionisti, che, a piedi o in bicicletta, raggiungono con avida curiosità il territorio di confine tra il SudMilano e il NordLodigiano, coincide con la frazione di territorio rinaturalizzato dalla Concessionaria attraverso il più conosciuto dei nove Progetti Speciali Ambientali realizzati.

La zona in cui si sono insediati i volatili comprende il restauro della chiesa bramantesca di San Biagio, la bonifica dei canali di irrigazione e la messa a dimora di centinaia di piante.

All'interno di quest'oasi i maestosi uccelli hanno trovato un ecosistema rurale adatto alla loro vita e riproduzione.

Gli appassionati si fermano per ore a contemplare gli spettacolari voli del maschio e della femmina e le attenzioni che madre e padre, monogami per tutta l'esistenza, riservano ai piccoli. Le cicogne bianche, già segnalate alle guardie ecologiche lombarde che procedono al censimento delle specie avvistate nella regione, si posano per lunghe ore su un terreno distante 200 metri dalla chiesa bramantesca.

Per fotografare i volatili sono indispensabili i teleobiettivi perché gli esemplari si allontanano non appena percepiscono avvicinamenti o movimenti potenzialmente pericolosi. Basta un cellulare per scattare immagini o girare video delle cicogne bianche in volo lungo l'autostrada o la prospiciente pista ciclabile dal momento che l'apertura alare (1,80 centimetri), il piumaggio candido (nere solo le punte di ali e coda) e il becco rosso al pari delle zampe facilitano l'identificazione degli esemplari rispetto ai tanti aironi. A febbraio le guardie ecologiche effettueranno ulteriori sopralluoghi nelle campagne di Rossate finalizzati a circoscrivere l'area interessata in modo che, verso la fine di maggio, possa rivelarsi più semplice per i volontari documentare l'eventuale nascita di altri cuccioli.