No ai rimborsi ai cittadini per la bonifica

Gli abitanti di Seveso non hanno diritto a un risarcimento danni per la mancata bonifica, da parte della società Icmesa, dell'area colpita dagli effetti inquinanti del disastro ambientale avvenuto il 10 luglio del 1976, quando il reattore chimico della fabbrica era esploso diffondendo nel territorio circostante un'ingente quantità di diossina. Lo ha stabilito la Cassazione, rigettando il ricorso di numerosi cittadini di Seveso, contro la sentenza con cui la Corte d'Appello di Milano aveva rigettato le loro istanze risarcitorie. Il processo aveva preso il via nell'aprile 2005, quando oltre mille abitanti di Seveso avevano convenuto in giudizio davanti al Tribunale di Monza la società Icmesa.