«No al raduno dell'ultradestra» La sinistra dà ordini al prefetto

A giugno, il sindaco protestò contro il concerto nazi in un capannone di zona Rogoredo qualche ora prima che iniziasse la musica. A scoppio ritardato insomma. I primi a sotterrarlo di polemiche furono i consiglieri di sinistra. Ora per risparmiarsi il fuoco amico gioca con larghissimo anticipo, senza sapere per l'esattezza a dire il vero se il nuovo raduno di estrema destra finito nel mirino, il «Festival Boreal» previsto dal 12 al 14 settembre, si terrà davvero a Milano. I poster parlano genericamente di Milano nord, e la ricerca del luogo, ancora top secret, è affidata al coordinatore di Forza Nuova di Monza e Brianza. Tutto lascia intendere che si terrà nell'hinterland e non in città. Ma dato che l'Anpi nei giorni scorsi ha già chiesto di impedirlo , ieri Giuliano Pisapia ha assicurato che l'amministrazione interverrà «con tutte le possibilità previste dalla legge» per evitare raduni di associazioni nazi-fasciste a Milano, «non possiamo accettarlo». Premette che «non dovrebbero radunarsi da nessuna parte. Vediamo se ci saranno ripensamenti altrimenti interverremo con tutti gli strumenti, anche a livello legale, per evitare che ci sia questo sfregio alla città». Preoccupa, sottolinea, «che molte iniziative si vogliano concentrare sulla città Medaglia d'oro della Resistenza, l'intento provocatorio è ormai evidente e non lo possiamo accettare. Ci sono delle regole e devono essere rispettate. Chi fa apologia di fascismo o nazismo non può circolare liberamente nel nostro Paese. Lo dice la Costituzione e lo dicono le nostre leggi». Ma è «certo che le Autorità competenti si adopereranno per impedire che avvengano, in ogni forma, quelle violazioni». Si riferisce a questore e prefetto, che hanno il compito di consentire o vietare un raduno se ravvisano problemi di ordine pubblico. E lo scorso giugno non bloccarono il concerto: si teneva in uno stabile privato e non c'erano segnali di rischio.
Francesco Tronca è stato nominato prefetto solo una settimana fa, ma è uomo di lungo corso, a Palazzo Diotti ha occupato già il posto di vice in passato. Non avrà bisogno probabilmente dei consigli dell'onorevole Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del Pd: «Suggerisco alla prefettura -ha detto ieri - di verificare per tempo l'identità degli estremisti invitati da FN per dichiarare ospiti indesiderati nel nostro Paese quanti di loro sono considerati attivisti pericolosi». Fa appello invece «a tutti gli antifascisti italiani perchè negli stessi giorni si organizzi a Milano una manifestazione pacifica». Il presidente Sel della Commissione Sicurezza Mirko Mazzali provoca su Facebook, ma richiama anche lui Tronca: il festival «si tenga molto a nord di Milano, diciamo verso il circolo polare artico. Questo post vale come avviso informale al Prefetto».