No della Rai alla sede a Rho «Il Portello sarebbe perfetto»

Il dg Gubitosi: «Il sito espositivo è defilato, cerchiamo in centro» L'azienda punta a unificare corso Sempione e via Mecenate

La Rai cerca casa a Milano. E lo fa pensando in grande. Non solo non c'è nessuna intenzione di chiudere le sedi regionali - «L'importanza delle nostre sedi regionali resta» - ma anzi, da Roma è partito l'iter per l'eventuale discesa in piazza Affari in vista dell'investimento immobiliare. Ieri il direttore generale Rai Luigi Gubitosi ha illustrato ai consiglieri riuniti nella commissione congiunta Expo e attività produttive il programma di copertura mediatica per l'evento 2015 e il piano di ammodernamento dell'azienda, partito dalla tecnologia nel 2012 con il passaggio al digitale e che ora dovrebbe investire le infrastrutture.

«A Milano stiamo cercando una sede in una zona semicentrale che permetta di unificare lo storico palazzo di corso Sempione con gli studi di via Mecenate». Esclusa quindi la sede sul sito espositivo di Expo a Rho pero «perché troppo periferica e non facilmente accessibile con i mezzi». L'identikit della sede perfetta? Un edificio sufficientemente grande e adattabile da poter ospitare tutto il «carrozzone» di corso Sempione e gli studi di Mecenate, in una location semi centrale, «che garantisca il radicamento territoriale dell'azienda e delle sue testate, raggiungibile con i mezzi e di facile accesso anche per gli eventuali ospiti, che si candidi a diventare un punto di riferimento culturale per la città». Per esempio? La vecchia Fiera al Portello. «Io - ha detto Gubitosi - non farò parte della commissione che deciderà anche perché sono in scadenza. La mia personale opinione è che la sede della Rai Milano debba essere a Milano, l'area Expo è a mio avviso troppo defilata. La Fiera andrebbe benissimo, ma qualcuno ce la dovrebbe proporre».

Gubitosi ha comunque ricordato che ci «sarà un bando pubblico» e ha reso noto di aver discusso della questione anche con il sindaco, Giuliano Pisapia: «Leggevo di palazzi della ex Provincia o di altri enti - ha spiegato - che sono un target primario, ma se dovessi descrivere un posto, descriverei la Fiera». «E' positiva – ha commentato il Sindaco - anche la conferma che ho avuto da parte del Direttore generale che l'azienda considera Milano come un luogo produttivo importante e che prosegue l'impegno per identificare la sede più adatta per il nuovo centro di produzione di Milano. Si tratta di una promessa che viene mantenuta». Gubitosi ha sottolineato come «il centro di Milano abbia una lunga tradizione che intendiamo continuare», anche «spingendo a produrre di più in città» prodotti cinematografici e fiction perchè «continueremo a insistere su Milano come polo produttivo».

La discesa in borsa si colloca proprio in questa prospettiva: lanciare dei bond Rai da 300 - 350 milioni per raccogliere fondi da investire per le ristrutturazioni delle sedi. «L'emissione del bond ha anche lo scopo di raccogliere fondi a lungo termine per l'ammodernamento del patrimonio immobiliare - ha spiegato il dg - I soldi per i progetti utili si devono e si possono trovare: i mercati finanziari sono molto favorevoli in questo momento e quindi ci potrebbe essere la possibilità anche per la Rai di raccogliere fondi a un tasso conveniente e a una maturità lunga che sia consona a progetti immobiliari».