Il Nobel de «Il cittadino illustre» che fa il verso agli Immortali

È una provocazione bella e buona quella che esce da Il cittadino illustre di Mariano Cohn e Gastòn Duprat, due argentini che non hanno dimenticato lo sgarbo degli Accademici di Svezia. Il Nobel mai concesso a Jorge Luis Borges aleggia sullo sfondo di questa satira in cui si ipotizza che un mai esistito Daniel Mantovani, dopo aver vinto il premio per la letteratura, decida di rifiutare tutti gli inviti tranne quello del suo paese natale. Vi torna ma trova i suoi concittadini che lo denigrano per aver lasciato le sue origini. Satira di grande abilità e di gusto raffinato, Il cittadino illustre punta l'indice sull'adulazione che sfocia nei mille deferenti inviti quando si diventa improvvisamente celebri e nella veridicità del proverbio latino Nemo propheta in patria. Adatto a chi ama sottili ed eleganti doppi sensi.

Mexico, Palestrina