«Con noi militanti e cittadini qualunque: sappiamo che il momento è cruciale»

Giulio Gallera, il coordinamento cittadino ha lavorato molto per organizzare questa trasferta a Roma?
«Pubblicità e la comunicazione inviata a tutti gli iscritti. Ma devo dire che siamo stati molto aiutati da un grande entusiasmo di militanti e simpatizzanti».
Avete ricevuto tante richieste per i pullman?
«Tante richieste da Milano città e provincia. Ma adesioni anche da tutta la Lombardia. E poi sono in tanti anche quelli partiti con il treno o in macchina».
Secondo lei perché c'è tanto entusiasmo?
«Perché è un momento difficile per Silvio Berlusconi, ma anche per tutti i moderati».
E allora?
«Allora c'è grande voglia di esserci, di essere protagonisti».
Che cosa significa questo?
«Che la nostra storia non può essere spazzata via da una magistratura politicizzata».
Lei è sicuro di quel che dice?
«Questi giudici usano le sentenze per fare politica. E questo è inaccettabile».
È un'accusa molto grave. Le istituzioni non andrebbero rispettate?
«Con la condanna di Berlusconi è chiaro il tentativo di cancellare Forza Italia».
Cosa farete?
«Chi sperava di aver spazzato via una storia fatta di uomini e donne, amministratori locali e dirigenti, militanti e simpatizzanti, gazebi e volantinaggi nei mercati e nelle piazze, vittorie e sconfitte, manifesti attaccati di notte e manifestazioni, da oggi ha la certezza di non esserci riuscito».
Cosa farete?
«La manifestazione a Roma è solo la prima. Da settembre ci sarà una lunga serie di iniziative con cui il popolo dei moderati dimostrerà la sua vicinanza al presidente Berlusconi, ma soprattutto che non ha nessuna intenzione di farsi annientare».