Dopo la nomina della Gelmini a coordinatore nel partito è iniziata la ricerca dei «fantastici 3»

Grandi attese dentro Forza Italia dopo la nomina di Mariastella Gelmini a coordinatrice regionale del partito. La scelta del presidente, Silvio Berlusconi, tranquillizza in particolar modo militanti e amministratori, insomma tutte quelle persone che da anni lavorano sul territorio.
Gelmini ha fatto sapere che valorizzerà la base e gli eletti e in questo ambito è partita la caccia ai fantastici tre, che la aiuteranno a guidare il partito. Il primo compito della neocoordinatrice - come ha sottolineato una nota di Forza Italia da Roma - in accordo con il presidente Berlusconi, sarà infatti la costituzione di un Comitato di presidenza regionale, costituito da altri tre componenti, che la affiancherà nella guida del partito.
Intanto arrivano i complimenti anche dal neo presidente dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani. «Il presidente Berlusconi non poteva fare scelta migliore per rilanciare il partito in una regione così importante come la Lombardia» commenta Romani. Si era parlato a lungo di lui come possibile coordinatore regionale, prima che venisse scelto per l'incarico in Parlamento.
Anche Paolo Romani, come Mariastella Gelmini, in passato è stato coordinatore lombardo di Forza Italia. Anni in cui la contrapposizione tra berluscones e formigoniani era molto forte. Gelmini, liberal di formazione cattolica, dal 2005 al 2008 aveva contribuito a rendere più fluidi i rapporti interni.
Molto soddisfatto della nomina il coordinatore cittadino del partito e consigliere regionale, Giulio Gallera: «Mi sembra una scelta felicissima. Ha fatto la coordinatrice molto bene in passato. La considero la scelta migliore dal punto di vista personale e politico. In questo momento è in corso una campagna molto aggressiva da parte del Nuovo centrodestra che dobbiamo in ogni modo contrastare. Per farlo, è importante essere presenti sul territorio, valorizzare i militanti e gli eletti».
Gelmini si occuperà degli appuntamenti elettorali. E anche del rimpasto in vista in Regione. Il presidente, Roberto Maroni, aveva parlato di marzo. Una scadenza ormai vicina.