Nomine, bandi aperti a tutti (ma scadono tra 2 giorni)

Ultimi giorni di bando per le prossime nomine in 19 società partecipate dal Comune. Possono proporre candidati anche i semplici cittadini, purché coalizzati in gruppi da cento persone. Ma senza troppe speranze di riuscire nell’intento: alle categorie «civiche» (candidati che non arrivano da consiglieri comunali) è riservata una quota intorno al 25% di incarichi negli enti di gestione. E non resta molto tempo per organizzarsi: la finestra per presentare le candidature, aperta il 6 giugno, si chiuderà mercoledì 20 giugno.
Le candidature riguardano le Fondazioni Poldi-Pezzoli (foto) e Hangar Bicocca per la categoria più strettamente culturali. Vi sono poi il Parco tecnologico Padano, l’Isap (Istituto per la scienza dell’amministrazione pubblica) e la Casa della Carità, nata in cooperazione con la Diocesi. E nella sanità: Istituto nazionale dei tumori, Istituto neurologico Carlo Besta e le aziende ospedaliere Fatebenefratelli, Oftalmico, Gaetano Pini, Sacco, Niguarda Cà Granda, San Carlo, San Paolo.
Finora Palazzo Marino, nonostante i frequenti riferimenti alla meritocrazia, sembra aver compiuto le proprie scelte soprattutto sulla base dell’appartenenza arancione. Il Comune parla di «nuovi criteri di trasparenza, pubblicità, rispetto della parità di genere», come sono stati approvati dal consiglio comunale il 29 marzo scorso. La nota di Palazzo Marino fa anche riferimento ai «principi di imparzialità e buon andamento della Pubblica amministrazione fissati dall’articolo 97 della Costituzione». Ma anche in questo caso per valutare bisognerà attendere le nomine.
Sarà accertata l’esistenza di eventuali cause di incompatibilità: non possono essere nominati, a meno che non rinuncino alla carica, i consiglieri e gli assessori comunali, provinciali e regionali, coloro che si trovano in rapporto di pubblico impiego, dipendenza o consulenza o incarico con il Comune. Sono esclusi anche i nominati in altri enti e coloro che si trovano in conflitto d’interessi con il Comune.
L’incarico di valutare la conformità delle candidature è affidato alle commissioni consiliari competenti, che possono chiedere di fare colloqui di «assunzione» ai candidati proposti via bando. I curricula dei candidati saranno pubblicati on line.
Possono presentare proposte di candidatura esclusivamente alcune categorie di cittadini. Ecco l’elenco: consiglieri comunali di Milano; ordini professionali e università milanesi; associazioni sindacali e di categoria con sede a Milano; associazioni nazionali, regionali, locali con sede principale o secondaria nel Comune di Milano o che vi operino almeno da un anno. Infine, possono presentare candidature i gruppi di almeno cento cittadini.